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FEFF 28: trionfa Fujiko di Kimura Taichi!

DiRedazione

Mag 3, 2026

24 aprile / 2 maggio 2026 – Udine, Italy, Teatro Nuovo e Visionario

Far East Film Festival 28: trionfa 

Fujiko di Kimura Taichi!

Il Far East Film Festival 28 chiude la notte del 2 maggio 2026 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con una certezza: anche nei momenti più bui, il cinema resta il linguaggio universale che ci unisce.

Il Mulberry Audience Award 2026 va al sogno femminista giapponese di Kimura Taichi.

Al secondo posto il folgorante documentario sudcoreano The Seoul Guardians; al terzo posto ex aequo quattro titoli tra cui il film di chiusura Blades of the Guardians di Yuen Woo-ping.

L’edizione 2026 si chiude con 70 mila spettatori, 3241 ospiti, 236 ospiti d’onore e oltre 2000 accreditati.

UDINE – «Credo nel cinema come elemento di speranza.» Le parole del leggendario attore giapponese Yakusho Koji, incoronato sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 25 aprile con il Gelso d’Oro alla Carriera, descrivono perfettamente lo spirito del Far East Film Festival e l’energia dell’edizione appena conclusa. La numero 28. Un’edizione che ha dimostrato ancora una volta la resilienza del cinema e del festival stesso: in un momento storico segnato da guerre e conflitti, il FEFF 28 ha confermato che le storie — quelle vere, quelle che vengono dall’Asia e parlano al mondo intero — hanno il potere di avvicinarci, di farci sentire parte di un’umanità comune. Un’edizione che ha puntato lo sguardo sulle urgenze narrative dell’Asia contemporanea, spaziando tra i generi e costruendo una line-up particolarmente attenta ai temi sociali.

Il FEFF 28 ha portato a Udine 75 film (8 anteprime mondiali, 18 internazionali, 21 europee e 20 italiane da 12 paesi), 236 ospiti d’onore, tra cui Yakusho Koji e Yuen Woo-ping, premiati con il Golden Mulberry Award for Lifetime Achievement, e Fan Bingbing, premiata con il Golden Mulberry Award for Outstanding Achievement, e 70 mila spettatori. Proprio i voti degli spettatori, giudici supremi dei titoli in concorso fin dal 1999, hanno determinato l’attesissimo podio 2026.

Il pubblico ha incoronato con il Mulberry Audience Award 2026 – primo posto Fujikodi Kimura Taichi, dramma onirico sull’emancipazione femminile. Al secondo posto si è classificato The Seoul Guardians di Kim Jong-woo, Kim Shin-wan, Cho Chul-young (la cronaca in diretta di un colpo di stato). Al terzo posto, ex aequo, quattro titoli: Blades of the Guardians: Wind Rises in the Desert di Yuen Woo-ping; My Name di Chung Ji-young; Tunnels: Sun in the Dark di Bui Thac Chuyen; The King’s Warden di Chang Hang-jun.

Gli accreditati Black Dragon hanno assegnato il loro premio ex aequo a The Seoul Guardians di Kim Jong-woo, Kim Shin-wan, Cho Chul-young e a Fujikodi Kimura Taichi. I tre giurati della sezione opere prime hanno destinato il White Mulberry Award for a First Feature Film a Unidentified Murder di Kwok Ka-hei e Jack Lee, con una menzione speciale a The Seoul Guardians. Il Mulberry Award for Best Screenplay è andato a Tunnels: Sun in the Dark di Bui Thac Chuyen, con una menzione speciale a We Are All Strangers di Anthony Chen.

Più di 3000 sono stati gli ospiti che il FEFF 28 ha dislocato nelle 18 varie strutture ricettive della città con un impegno di 2421 stanze (con picchi giornalieri fino a 358 stanze in un giorno), mentre il numero degli accrediti ha raggiunto la quota di 2000. Appassionati, giornalisti, esperti, addetti ai lavori, semplici “curiosi”, 150 studenti e 40 docenti universitari di cinema da tutta Europa (Italia, Regno Unito, Austria, Croazia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria), a dimostrazione di quanto sia alta la soglia di attenzione da parte dei fareastiani più giovani. Oltre 250, poi, i professionisti arrivati da tutta Europa per le sessioni industry di Focus Asia (il progetto sino-americano Naked in Glendale, diretto dalla regista emergente Haohao Yan, vince il White Light Award, mentre il progetto malese-singaporiano Somewhere in the South, il lungometraggio di debutto di Ce Ding Tan, e prodotto da Edward Lim e Anthony Chen, vince il TAICCA Award).

A questi numeri si aggiungono le migliaia di visualizzazioni grazie all’egagement dei social di ospiti e star (solo uno dei reel di Fan Bingbing girato a Udine ha superato le 850.000 visualizzazioni). La città friulana in Oriente è diventata una meta culturale e turistica!

Oltre 20 mila le persone che hanno invece preso parte ai Far East Film Events, disseminati nel centro di Udine, includendo i visitatori della mostra dell’illustratore Chihoi al cinema Visionario, che sarà visitabile fino al 24 maggio.

Anche nella sua versione digitale, il FEFF ha saputo emozionare e coinvolgere: in streaming su MYmovies ONE, il festival ha superato le 7.000 ore di visione, con spettatori connessi da tutta Italia. Tra i titoli più amati online, 5 Centimeters Per Second e Suzuki=Bakudan hanno totalizzato rispettivamente 1.160 e 895 ore di visione. Oltre 3.000 voti hanno decretato il vincitore del Purple Mulberry Award (MyMovies Award): il giapponese 5 Centimeters Per Second di Okuyama Yoshiyuki.

Il FEFF vince la sfida: «Numeri solidi, entusiasmo diffuso e una sensazione condivisa: il festival ha raggiunto un equilibrio maturo tra qualità cinematografica, partecipazione popolare e impatto sul territorio» dichiarano Bertacche e Baracetti. E si guarda già al futuro: un focus sui 30 anni di Hong Kong è tra le idee per il 2028. Adesso non resta che segnare sul calendario le date della 29ª edizione: appuntamento a Udine dal 23 aprile al 1 maggio 2027!

Di Redazione

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