Top 5
- K.Antonelli: Quattro vittorie consecutive al debutto assoluto: un record che la Formula 1 non aveva mai visto prima. Pecca di foga nella Sprint del sabato, dove i molteplici contatti con il compagno di squadra accendono un dibattito acceso per la leadership. Tuttavia, a quello che può essere archiviato come un eccesso di gioventù, segue una maturità da grande campione. Se la pole position sfuma per soli 68 centesimi, la domenica Antonelli si presenta concentrato e determinato a battagliare con Russell in modo pulito. L’obiettivo viene centrato pienamente: pur beneficiando del ritiro del compagno, il passo gara lo rendeva comunque il favorito indiscusso per il successo finale, voto 9
- L.Hamilton : Probabilmente il miglior weekend da quando Lewis veste la tuta rossa. Il feeling con la monoposto e con il circuito di Montreal è apparso evidente sin dalle libere del venerdì e nel moneto in cui monta il set probabilmente più performante per la Ferrari, ovvero le medium, riesce ad avere un passo tale da non lasciarsi scappare troppo le Mercedes e rimanendo alle spalle di Max Verstappen con cui poi intraprende una lotta dura ma assolutamente corretta. Chiude in seconda posizione, un risultato che mancava da tempo e che rappresenta un ottimo punto di partenza per un pilota che, solo un anno fa, faticava a entrare in top 5 con la vettura di Maranello, voto 8.5
- M.Verstappen : Dopo le “minacce” di ritiro nel 2027, il campione olandese chiude a podio il GP del Canada dopo una prova impeccabile, considerando i limiti di una monoposto che, pur essendo migliorata, non convince ancora del tutto. Nonostante fosse parso in difficoltà rispetto al compagno di squadra Hadjar — che quasi lo aveva battuto per la terza volta in qualifica — Max riesce a estrarre il massimo potenziale dal mezzo. Forte anche dell’ottimo stato di forma mostrato al Nürburgring durante la settimana, porta a casa il miglior risultato possibile per questa Red Bull, voto 8
- F.Colapinto : Continua il momento d’oro del pilota argentino, che sta trovando continuità e sicurezza, infiammando le speranze di milioni di tifosi di cui è diventato il nuovo idolo. Guida con estrema maturità durante le libere e le Sprint, affrontando la qualifica con la mente libera e centrando nuovamente il Q3, a differenza del compagno Gasly. La sesta posizione finale è un risultato convincente, che regala punti pesanti a una scuderia che, grazie alle sue prestazioni, si piazza oggi subito alle spalle dei quattro top team, voto 7
- I.Hadjar : Porta a casa un quinto posto molto solido al termine di una gara vissuta costantemente sotto pressione, con un Leclerc mai domo alle sue spalle. Sebbene la sua corsa sia stata sporcata da alcuni errori, sia in frenata che nella gestione del regime di bandiera gialla — infrazioni che gli sono costate due penalità — il giovane francese riesce comunque a conquistare punti preziosi. Una prova che riscatta parzialmente il ritiro amaro patito nel GP di Miami, voto 6.5
Flop 5
- McLaren : Dopo l’exploit di Miami, il team di Woking incappa in un weekend da dimenticare, chiuso con un ritiro e un deludente undicesimo posto. Il verdetto è figlio di una strategia coraggiosa ma azzardata: la scelta di montare gomme intermedie al via, condivisa da pochi in griglia, si rivela un boomerang che compromette irrimediabilmente la gara. In pochi giri, la squadra vanifica il vantaggio acquisito in qualifica, che aveva visto le proprie vetture scattare dalla terza e quarta piazzola, voto 5
- O.Piastri: Scattava quarto, ma la scelta errata degli pneumatici — condivisa con il muretto — lo ha fatto precipitare nelle retrovie. Piuttosto che reagire con freddezza e lucidità, l’australiano si perde in una serie di errori di guida che non solo ne decretano l’undicesima posizione finale, ma danneggiano ripetutamente la monoposto, come testimoniato dallo scontro con Alex Albon. Una prestazione segnata da scarsa concentrazione e una dose di sfortuna, che chiude un weekend ben al di sotto delle aspettative della vigilia, voto 5
- Audi : Partivano con l’obiettivo di consolidare la zona punti conquistata da Hulkenberg al sabato ma chiudono la gara fuori dalla top ten. Il team rimane ancorato ai due punti conquistati nella prima tappa mondiale, un bottino amaro considerando gli ingenti investimenti e le ambizioni dichiarate al momento dell’ingresso nel Circus. Nonostante restino davanti a Cadillac e Aston Martin in classifica, le prestazioni complessive sono ancora lontane dall’essere soddisfacenti, voto 4
- E.Ocon : Il pilota francese è finito al centro dei gossip di paddock che lo vedono prossimo all’addio alla Haas, complici prestazioni giudicate dal team inferiori alle potenzialità della vettura, specie se confrontate con la costanza di Bearman, ancora una volta in zona punti, come oggi. Anche in Canada, Ocon fatica terribilmente, arrivando a un contatto in gara (probabilmente con Sergio Perez). Una prova impalpabile che, invece di segnare il tanto cercato riscatto, si traduce in un risultato profondamente deludente, voto 4.5
- C.Leclerc: Sebbene chiuda in quarta posizione in un climax di prestazione, il weekend del monegasco è stato segnato da un feeling precario sia con la monoposto che con il circuito. La sua gara è stata costellata di lamentele continue via radio, sintomo di un nervosismo evidente. Incorre in diversi errori che, fortunatamente, non sfociano nel ritiro, ma i numerosi traversi e alcune scelte tattiche azzardate denotano una gestione della corsa ben lontana dai suoi standard. Ora lo sguardo si sposta verso il circuito di casa, che sente particolarmente “suo” insieme a Baku e Monza: un appuntamento cerchiato in rosso per cercare il riscatto personale e di squadra, voto 5
Sintesi
La Formula 1, dopo tre settimane, torna a essere protagonista del weekend per i grandi appassionati e lo fa su uno dei circuiti più storici del calendario: Montreal, in Canada. Un appuntamento che per gli italiani significa gara in serata. Si riparte dopo la prova di Miami, dove era emerso finalmente un nuovo contendente all’ascesa che sembrava incontrollabile del team Mercedes. Infatti, la McLaren, grazie ad alcuni aggiornamenti, si era dimostrata in grado di battagliare per lunghi tratti con i due alfieri di Brackley. Ecco perché, nell’approcciarsi al weekend canadese, i favori del pronostico guardavano in casa McLaren e in casa Mercedes. Leggermente dietro apparivano Ferrari e Red Bull che, seppur non lontane dai due top team, non riescono ancora a lottare costantemente per le posizioni di vetta.
Fin dalle prime libere, sembra che il copione di Miami si possa assolutamente ripetere. In testa, infatti, troviamo le due Mercedes, apparse così in forma da sembrare fare un altro sport, seguite a ruota dalle McLaren, seppur molto più vicine alle prestazioni di Ferrari e Red Bull che a quelle delle Frecce d’Argento. La Ferrari si presenta qui in Canada senza particolari aggiornamenti, visto che i principali erano stati introdotti proprio nel corso del weekend americano. Eppure, tra le fila della Rossa, emerge il grande feeling tra il circuito canadese e le prestazioni di Lewis Hamilton, da sempre molto affine al tracciato di Montreal. Ben diverso è quello instaurato da Leclerc, un elemento che emerge fin da subito durante il weekend, visto che il monegasco fatica con le prestazioni della monoposto, lamentandosi a più riprese delle sensazioni provate nell’abitacolo.
Le qualifiche Sprint regalano poche sorprese. A prendersi la pole position è George Russell, seguito a pochi centesimi dal compagno di squadra Antonelli. I due piloti Mercedes anticipano le McLaren, a loro volta seguite in terza fila dalle due Ferrari e dagli alfieri Red Bull. Nella top 10 troviamo inoltre un sorprendente Lindblad e un Carlos Sainz in leggera ripresa. Se le qualifiche avevano offerto pochi spunti, è la gara Sprint a regalare emozioni: lo scontro tra i due piloti Mercedes, i due contendenti al titolo, si fa intenso e duro. Il pilota italiano, nel tentativo di sorpassare il compagno, viene accompagnato fuori in maniera aggressiva proprio da Russell, che rivendica la leadership. Pochi giri dopo, nel corso di un altro tentativo di sorpasso, avviene la stessa manovra: Antonelli si apre via radio, dimostrandosi frustrato e nervoso per il comportamento del compagno. Deve intervenire Toto Wolff per placare gli animi, ricordando che corrono per lo stesso team e che la scuderia non vuole incorrere in incidenti stupidi che possano compromettere la lotta per entrambi i titoli. La Sprint vive di pochi sprazzi e si conclude con la vittoria di Russell, seguito da Norris e Antonelli. Subito dopo chiudono la zona punti Piastri, Leclerc, Hamilton, Verstappen e Lindblad, che conquista un punticino molto interessante per il suo esordio in Canada.
Le qualifiche della domenica regalano anche qui poche sorprese. Si ripete il leitmotiv dei precedenti appuntamenti: è la Mercedes a dettare il passo e a ottenere la pole position con Russell, che si impone per 68 centesimi su Antonelli. Le McLaren scattano ancora una volta dalla seconda fila, seguite da Hamilton, uscito dalla Sprint leggermente deluso dal potenziale suo e della macchina, che chiude in quinta posizione davanti a Verstappen, Hadjar e Leclerc, apparso nervoso per tutte le qualifiche. Chiudono al seguito Lindblad e Colapinto, certificando così la top 10.
La domenica di gara si apre con la minaccia della pioggia, un po’ come accaduto a Miami due settimane fa. È proprio questo rischio a indurre i team Audi, Cadillac e McLaren a scegliere di montare gomme intermedie al via. Una scelta che, come vedremo, si rivelerà particolarmente fallace. Allo start, ripetuto circa tre volte per problemi di posizionamento in griglia prima e di segnaletica poi, i due piloti McLaren non hanno il grip necessario per rimanere al passo delle dirette contendenti. Norris e Piastri, pur scattando dalla terza e quarta posizione, si ritrovano improvvisamente sul fondo della griglia, dopo i pit stop obbligati. Questo non aiuta per nulla la gara dei due alfieri di Woking, con il campione del mondo Norris addirittura costretto al ritiro al giro 39 per problemi meccanici.
Ma il ritiro dell’inglese non è l’unico colpo di scena di questa gara: davanti, la lotta tra Antonelli e Russell si fa infuocata. Il duello è molto più corretto e tranquillo rispetto agli scontri del sabato. Tuttavia, lo spettacolo viene interrotto presto: a causa di problemi meccanici, Russell al giro 30 è costretto al clamoroso ritiro, aprendo di fatto le porte alla vittoria per il pilota italiano. È subito dopo quest’ ultimo evento che però inizia ad accendersi un’altra lotta interessante: Hamilton, che ha sempre dimostrato una grande affinità con il circuito di Montreal, sembra avere il passo per andare a riprendere Verstappen e conquistare la seconda posizione. A circa sette giri dal termine, il pilota inglese raggiunge il campione olandese, dando vita a un replay di quel famoso 2021 che vide i due piloti protagonisti. Alla fine a spuntarla è proprio Hamilton, che chiude secondo davanti all’olandese.
Il podio è quindi composto da Antonelli, Hamilton e Verstappen: 11 titoli mondiali in totale che chiudono dietro a un ragazzo che vince la sua quarta gara consecutiva dopo aver vinto la prima in carriera. Un risultato mai visto in Formula 1. Dietro di loro Leclerc chiude quarto dopo il weekend complicato, seguito da Hadjar, con il quale il monegasco si è scontrato a lungo. Sesta l’ottima posizione di Franco Colapinto, ormai una costante di rendimento, e un Liam Lawson che per la prima volta in stagione sembra aver trovato quella cattiveria e concentrazione giusta per portare costantemente punti al suo team. Chiudono la top 10 Gasly, Sainz e Bearman, mentre è deludente la prova delle due Audi e di Piastri, che nonostante l’errore iniziale non è riuscito a rientrare in top 10, complici anche errori di concentrazione come quello che lo ha portato allo scontro con Albon. Costretti al ritiro, oltre a Norris e Russell, anche Alonso, Albon, Lindblad e Sergio Perez. L’appuntamento è rimandato tra due settimane su uno dei circuiti più tecnicamente difficili del calendario: il GP di Monaco, sperando di vedere i top team lottare nuovamente per la vittoria.
