Ieri sera a Udine si è scritto un piccolo pezzo di storia del calcio.
Al via la prima edizione della FVG Cup, un triangolare con la partecipazione di eccellenze internazionali quali il Barcellona e il Nottingham Forest. I criticoni diranno “eh beh ma non era mica il Barcellona titolare..” e io dico.. chissenefrega.
Negli annali sarà ricordato che l’Udinese ha vinto contro due grandi squadre europee, a casa sua, davanti ai suoi tifosi e nel suo splendido stadio. Un appuntamento sportivo con un pubblico proveniente da ogni parte d’Europa, riuscito a fare sold out in una giornata estiva. Tante famiglie con bambini di tutte le età, un’organizzazione perfetta e la voglia delle squadre di mettersi in gioco, hanno creato un mix vincente.
Veniamo al calcio giocato. L’Udinese contro il Nottingham Forest schiera una prima formazione con le nostre presenze migliori. I ragazzi appaiono da subito ben disposti, con grinta e con voglia di dimostrare quanto valgono; inutile dire che Zaniolo è in grande forma e a fine torneo sarà premiato anche come miglior giocatore del torneo. In porta una nostra certezza, Daniele Padelli: in attesa del rientro di Okoye fa sempre un’ottima prestazione. La sblocca Solet al 28′ in una delle sue incursioni da centravanti con un colpo di testa.
Formazione completamente diversa contro il Barcellona: i nostri giovani con le presenze di Kristensen, Bertola e Buksa lottano fin da subito. Le due squadre provano entrambe a sbloccare ma la partita rimane equilibrata; nel finale i bianconeri hanno uno sprint in più e dopo un paio di occasioni la definisce Bayo al 44′ su assist di Gueye.
L’Udinese si aggiudica quindi la prima edizione della FVG Cup e alza il trofeo realizzato dallo scultore Giorgio Celiberti. Zaniolo alza il suo personale trofeo MVP e rassicura tutti sul fatto di sentirsi a casa qui a Udine, di voler vincere per i tifosi lasciando alle spalle tutte le incomprensioni e gli sbagli per tornare uniti più di prima. Non nascono forse così le più grandi storie d’amore? A parte le battute, siamo tutti pronti ad esultare su ogni suo tocco di palla. Inutile dire che abbiamo altri giocatori di livello in squadra, ma lui fa la differenza e di questo è consapevole anche mister Mancini, di nuovo sulla panchina azzurra. Incrociamo le dita.
Mister Kosta vince il suo primo trofeo con l’Udinese. La sua faccia è distesa e felice in conferenza stampa, ma lui rimane posato e autorevole. Sugli spostamenti: “La fase attuale per tutti gli allenatori è la peggiore in periodo di mercato. L’Udinese sviluppa dei giocatori che poi possono essere venduti, è un modello che ha sempre funzionato bene e permesso di mantenere un livello competitivo in Serie A. Tutti i club medi vivono anche dei trasferimenti ma è normale, è così in tutti i campionati. Mancano tre settimane ed arriveranno e potrebbero partire giocatori, ma io sono concentrato sul trarre il meglio dai giocatori a disposizione.”
Sui prossimi appuntamenti: “Vogliamo migliorare rispetto alla scorsa stagione. Poi si può sognare e soprattutto possono farlo i tifosi. Noi allenatori dobbiamo lavorare sulla realtà e sono concentrato sul campo”.
E noi non vediamo l’ora. Sempre e solo forza Udinese!
Verena Marchesan
