Domenica 4 ottobre, Latisana
“Francesco, il folle che aveva ragione (perché aveva capito tutto)”
a Latisana il racconto del santo d’Assisi a 800 anni dalla morte
Amara, Angelica Bove, Ermal Meta, Fabrizio Moro e Giorgio Pasotti insieme alla FVG Orchestra nello spettacolo ideato e scritto da Paolo Logli
Domenica 4 ottobre, alle 21, il Teatro Odeon di Latisana ospita “Francesco, il folle che aveva ragione (perché aveva capito tutto)”, uno spettacolo che, nell’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, sceglie di non raccontare soltanto un santo, ma un ragazzo.
Ideato e scritto da Paolo Logli e prodotto da Gianni Sergio di Palco Reale, lo spettacolo porta in scena il Francesco di prima della leggenda: un giovane che non si sente a casa nel mondo di suo padre, che si spoglia in piazza non per rinunciare a una vita, ma per cominciare a scriversela da solo, che rifiuta di lasciare che altri spieghino le sue parole al posto suo.
“Sine glossa”, diceva Francesco. “Senza commento”. Le parole vanno prese sul serio, non tradotte. Per tutta la serata è lui a parlare, in prima persona, nella voce di Giorgio Pasotti: non un racconto agiografico, ma un resoconto intimo, quasi privato, di come nasce una vocazione e, insieme a quella, uno sguardo sul mondo.
Francesco racconta sé stesso con lo stesso linguaggio con cui un ragazzo di oggi racconterebbe il proprio disagio, e con la stessa pretesa: che le cose, per come stanno, si possano ancora cambiare. Intorno a quella voce, la musica non è un intermezzo: è la stessa storia raccontata da chi la vive oggi.
Amara, Ermal Meta, Fabrizio Moro e Angelica Bove non sono ospiti che prestano un nome noto a un tema pio: sono parte della drammaturgia. La musica accompagna il racconto e ne interpreta le tensioni: dal disagio di chi non si riconosce nel mondo in cui vive alla necessità di fermarsi a pensare, dalla ricerca di un senso fino al rifiuto della paura dell’altro. È questa la spinta che porta Francesco dal Sultano: senza eserciti né tregue, ma con una domanda e la scelta radicale del dialogo al posto dello scontro. Le immagini del padre, della regola rifiutata e del fuoco diventano così frammenti di una memoria non lineare, che attraversa la vita di Francesco per tensioni e non secondo l’ordine della biografia.
A dare forma al racconto sarà la FVG Orchestra, con la direzione e gli arrangiamenti orchestrali di Valter Sivilotti. Sul palco anche Jacopo Carlini al pianoforte, alle tastiere e alle programmazioni, Daniele Natrella alla batteria, Matteo Carlini al basso e Bruno Marinucci alla chitarra. La conduzione della serata è affidata a Gianmaurizio Foderaro Radio Rai e Rai Isoradio.
L’appuntamento, che coincide con la festa liturgica del santo patrono d’Italia, è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito dell’iniziativa “Io sono Friuli Venezia Giulia” e vanta la media partnership di Rai Isoradio e di Rai Friuli Venezia Giulia.
Per informazioni sui biglietti e sulle modalità di acquisto è possibile consultare il sito www.fvgorchestra.it oppure scrivere a biglietteria@fvgorchestra.it
