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IL PROGETTO “VIE MAESTRE – VIVERE L’ARTIGIANATO NELLA MARCA TREVIGIANA” RILANCIA CON LE COLLINE DEL PROSECCO

DiRedazione

Mag 27, 2026

L’edizione 2026 del progetto promosso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana sarà presentata venerdì 29 maggio 2026 nell’azienda Borgoluce a Susegana

Il presidente Armando Sartori: «Il valore aggiunto è il legame strategico tra turismo lento e artigianato, che può generare nuove forme di indotto e visibilità per le imprese»

Il direttore Carlo Ceriana: «Sarà ampliata la diffusione e la visibilità complessiva del progetto, a tutto vantaggio dell’attrattività della Marca Trevigiana»

Mentre il Giro d’Italia tocca il Veneto, Confartigianato rilancia il progetto “Vie Maestre”, con nuove opportunità di integrare il cicloturismo lento con la valorizzazione del saper fare artigiano e lo sviluppo economico locale. L’edizione 2026 di “Vie Maestre – Vivere l’artigianato nella Marca Trevigiana” sarà presentata venerdì 29 maggio 2026 nell’azienda Borgoluce a Susegana. Un progetto candidato al contributo della Camera di commercio di Treviso – Belluno.

«“Vie Maestre” assegna un ruolo centrale alle imprese artigiane e commerciali», spiega Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. «In provincia la filiera artigiana della bicicletta conta 69 imprese, con 131 addetti. Per il 68% riguardano riparazione e manutenzione, ma il 17% degli artigiani sono costruttori di biciclette e il 13% realizza parti e accessori. Il progetto allarga la prospettiva, rendendo l’artigianato a 360 gradi protagonista attivo dell’esperienza turistica, capace di trasformare la visita al territorio in un’occasione di incontro diretto con i luoghi di produzione, le competenze professionali e le identità locali».

Le novità principali dell’edizione 2026 riguardano il percorso formativo “Botteghe Accoglienti Vie Maestre”, dedicato alle imprese e collegato ai temi dell’accoglienza e della costruzione dell’esperienza turistica. Un’iniziativa in partenariato con la Fondazione Marca Treviso, braccio operativo dell’Organizzazione di gestione della destinazione “Città d’arte e Ville Venete del territorio trevigiano”, presentata da Claudia Baldin di Just Good Tourim srl, che ha seguito il progetto “Carta dell’Accoglienza” e coordinato il “Tavolo del Saper Fare”.

Si ampiano anche i territori coinvolti nel progetto. Quest’anno le “Vie Maestre” saranno la ciclovia Monaco-Venezia e il Giro Monticano. La ciclovia Monaco-Venezia rappresenta oggi una delle infrastrutture di mobilità lenta più riconoscibili a livello europeo, capace di generare importanti ricadute economiche legate all’ospitalità diffusa, ai servizi turistici e alla promozione delle produzioni locali. Non a caso attraversa le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio dell’Unesco, presente all’incontro con Federico Della Puppa, city manager dell’omonima associazione.

il Giro Monticano è un asse cicloturistico strategico dell’area Opitergino-Mottense. Attraversa territori meno intercettati dai flussi turistici tradizionali, favorendo una distribuzione più equilibrata delle opportunità economiche e promozionali. Il punto di forza della ciclovia è un paesaggio rurale diffuso, con borghi storici e un tessuto imprenditoriale artigiano fortemente radicato.

«Il focus territoriale dell’edizione 2026», aggiunge il presidente Armando Sartori, «si sposterà maggiormente verso la Sinistra Piave, con particolare attenzione all’area di Oderzo e all’area Unesco. “Vie Maestre” non è un’iniziativa isolata di Confartigianato, ma parte di un ecosistema territoriale più ampio. La volontà è quella di costruire progressivamente un catalogo di esperienze territoriali potenzialmente commercializzabili. Il valore aggiunto è il legame strategico tra turismo lento e artigianato, che può generare nuove forme di indotto e visibilità per le imprese».

Nell’incontro di presentazione, la project manager Valentina Fietta svelerà iniziative e il calendario delle iniziative, Tra gli assi strategici 2026 anche il potenziamento della copertura mediatica, attraverso il coinvolgimento di influencer e creator territoriali. «In questo modo», spiega il direttore Carlo Ceriana, «saranno valorizzate anche le aziende presenti nella mappa di “Vie Maestre”, ma che non rientrano necessariamente nei weekend esperienziali, ampliando quindi la diffusione e la visibilità complessiva del progetto, a tutto vantaggio dell’attrattività della Marca Trevigiana».

Di Redazione

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