L’altro potrei essere io, Il racconto della scuola veronese “MASSIMILLA BALDO CEOLIN” di roncà vince
il contest sulla pace promosso da regione veneto e meve
Seconda classificata la 2°C della Scuola Media Dante Alighieri IC 2
di Montebelluna col racconto “Il fiore che unisce le storie”,
terza la 2°E IC5 Coletti di Treviso con “La scelta di Giacomo”.
Al Memoriale Veneto della Grande Guerra di Montebelluna
la cerimonia di premiazione.
Montebelluna, 30 aprile 2026 | 13 scuole medie di Treviso, della Marca e del Veronese con 235 studenti hanno partecipato al concorso “C’è una storia che parla di pace…”, il contest artistico rivolto alle scuole secondarie di primo grado del Veneto e promosso dal MEVE Memoriale Veneto della Grande Guerra di Montebelluna (TV) per creare un racconto collettivo di convivenza civile e risoluzione non violenta dei conflitti.
A vincere è stata la classe 3° B del plesso “Massimilla Bando Celon” di Roncà (Verona) appartenente all’Istituto Comprensivo Montecchia di Crosara e S. Giovanni Ilarione con il racconto “L’altro potrei essere io”, che si è distinto per una narrazione coinvolgente e commovente, capace di intrecciare con sensibilità le ferite della Grande Guerra con la speranza del presente, dimostrando come l’umanità possa fiorire anche negli scenari più cupi.
Al secondo posto si è classificata la 2° C della Scuola Media Dante Alighieri dell’IC 2 di Montebelluna con il racconto “Il fiore che unisce le storie”. Con la tecnica del diario a più voci, il racconto intreccia epoche diverse parlando di Grande Guerra e del Sudan, utilizzando l’immagine di un fiore come filo conduttore e creando un ponte concreto tra generazioni e culture.
Al terzo posto si è classificata la 2° E dell’IC5 Coletti di Treviso con “La scelta di Giacomo” che analizza le dinamiche del disagio giovanile e delle baby gang e affronta temi come la violenza domestica e il bullismo, offrendo un potente messaggio di speranza attraverso il coraggio della scelta individuale e la riscoperta degli affetti.
I tre premi destinati all’acquisto di materiali o progetti educativi – 800 euro al primo classificato, 500 al secondo e 350 al terzo – sono stati consegnati oggi nel corso della cerimonia ufficiale di premiazione tenutasi al Meve Memoriale Veneto della Grande Guerra di Montebelluna. In omaggio a tutte le classi partecipanti libri, buoni sconto per visite e laboratori al Meve e la Veneto myCARD Grande Guerra per visitare il circuito dei musei della Grande Guerra aderenti.
Alla premiazione sono intervenuti l’Assessore all’Istruzione ed al Turismo Debora Varaschin, Chiara Pasquini della Direzione Turismo e Marketing territoriale Regione Veneto, la Direttrice del MeVe Memoriale Veneto Grande Guerra Monica Celi.
A valutare i lavori e premiare studenti e studentesse sono stati il professor Francesco Cutolo dell’Università di Firenze ed esperto di Prima Guerra Mondiale, la conservatrice del MeVe Irene Bolzon, la Regional Manager Nord Est di CoopCulture Michela Zanon, la direttrice del MeVe Monica Celi e Chiara Pasquini della Direzione Turismo e Marketing territoriale della Regione del Veneto.
“La pace si costruisce insieme e queste opere collettive sono un’azione, piccola ma concreta, per dimostrarlo ed essere più consapevoli. Ora il racconto vincitore sarà illustrato da un artista under 35, che individueremo attraverso un altro bando di concorso – spiega la direttrice del MeVe Monica Celi – mentre stiamo già lavorando alla seconda edizione 2026-2027”
Attraverso il concorso, in attuazione alla Legge Regionale 25/2022 “La Grande Guerra Infinita”, il MeVe ha invitato le giovani generazioni a riflettere sulla memoria dei conflitti, a partire dalla Prima Guerra Mondiale, per coltivare una cultura del dialogo e della non violenza. Il dr. Cutolo dell’Università di Firenze ha tenuto una lezione introduttiva per gli insegnanti delle classi partecipanti del contest, che hanno poi avuto l’opportunità di visitare il MeVe per trarre dalla visita guidata spunti e riflessioni sul concetto di pace utili alla stesura del racconto.
