“Il Suono e la Parola”, gran finale tra poesia e spiritualità: arrivano Mirandola, Marchesini, Cazzullo e Branduardi
Padova, 27 maggio 2026 – Parole, musica e spiritualità per il gran finale. Dopo settimane di incontri, racconti e spettacoli, “Il Suono e la Parola” si prepara a chiudere l’undicesima edizione con due eventi che intrecciano poesia civile, memoria e riflessione spirituale. L’iniziativa è promossa dal Comune di Padova Assessorato alla Cultura con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la direzione artistica di Maurizio Camardi e l’organizzazione della Scuola di Musica Gershwin. Main sponsor BPER.
Un intreccio di poesia e musica in uno dei luoghi più suggestivi della città. Venerdì 29 maggio alle ore 21:00, l’Oratorio di San Giorgio (Piazza del Santo 11) ospiterà “La preghiera che mi resta – rito poetico”, spettacolo in prima assoluta con Vasco Mirandola voce recitante e Sergio Marchesini alla fisarmonica e al pianoforte. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Basilica del Santo e il Museo Antoniano e rappresenta uno degli appuntamenti che aprono le celebrazioni del Giugno Antoniano. A fare da cornice sarà l’Oratorio di San Giorgio, scrigno artistico trecentesco che fa parte del sito seriale di affreschi dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Lo spettacolo nasce dal dialogo artistico ormai consolidato tra Vasco Mirandola e Sergio Marchesini, che da anni intrecciano nei loro lavori scrittura poetica e composizione musicale, due linguaggi che si inseguono e si sostengono a vicenda: la poesia trova nella musica uno spazio in cui risuonare e crescere, mentre la musica si muove attorno alle parole come un vento capace di amplificarne il senso e l’emozione.
Il rito poetico si costruisce attraverso testi di Mariangela Gualtieri, Beatrice Zerbini, Jalal al-Din Rumi, Mahmoud Darwish, Erri De Luca, José Saramago, insieme a scritti degli stessi Vasco Mirandola e Alessandra Conte. Un mosaico di voci e sensibilità diverse che accompagna il pubblico in una riflessione sul tempo presente.
Al centro della serata una domanda che attraversa poesia e musica: da dove si ricomincia in un mondo attraversato da fratture e inquietudini? Tra immagini di un presente segnato da conflitti, solitudini e smarrimento, la poesia diventa uno strumento per osservare la realtà da una prospettiva diversa, per tradurla e restituirle un senso. Non una fuga dal mondo, ma un gesto di accompagnamento e di cura. Parole e musica costruiscono così un percorso intimo e collettivo insieme, che invita a interrogarsi su ciò che resta quando tutto sembra incrinarsi: quale musica, quale poesia, quale preghiera può ancora guidare il nostro cammino. Posto unico non numerato, biglietto 10 euro (diritti di prevendita esclusi). Prevendite da Gabbia Dischi e sul circuito Vivaticket.
A chiudere la rassegna l’appuntamento più atteso del cartellone: lo spettacolo “Francesco” con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi, in programma sabato 30 maggio (ore 21:00) al Teatro Verdi. Il progetto si inserisce nelle celebrazioni del 2026, anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il Santo che più di ogni altro ha segnato l’immaginario spirituale e culturale dell’Italia. Una figura che continua a parlare al presente e che viene riletta attraverso uno spettacolo-racconto capace di intrecciare storia, musica e narrazione.
Sul palco il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, il cantautore e musicista Angelo Branduardi e il pianista Fabio Valdemarin conducono il pubblico in un viaggio tra le molte anime di Francesco.
C’è il Francesco della devozione popolare, quello delle immagini più conosciute e amate: il lupo di Gubbio, la predica agli uccelli, il mistero delle stimmate. Ma c’è anche il Francesco della storia, l’uomo che sceglie la conversione, compie il gesto radicale della spoliazione davanti al padre, fonda un ordine destinato a cambiare il volto della cristianità e dialoga con il potere del suo tempo, fino al celebre incontro con il sultano durante la crociata. Accanto al santo emerge anche il Francesco poeta, autore del Cantico delle Creature, uno dei primi testi della letteratura italiana, capace ancora oggi di raccontare un rapporto armonioso tra uomo, natura e spiritualità.
Il racconto si allarga poi alla grande eredità francescana, attraversando secoli di storia e figure che ne hanno raccolto l’insegnamento: dai terziari come Dante Alighieri e Cristoforo Colombo, ai grandi Santi dell’ordine, da Sant’Antonio di Padova a Padre Pio, fino al primo pontefice che ha scelto di chiamarsi Francesco. Attraverso parole, musiche e immagini prende così forma un affresco che restituisce la complessità e la modernità di una figura capace di attraversare i secoli: non solo la storia di un Santo, ma un tassello profondo dell’identità italiana, che continua a interrogare il presente e a parlare al futuro. Biglietti da 25 a 35 euro presso Teatro Verdi e online su www.teatrostabileveneto.it
Il programma completo è disponibile online sul sito www.ilsuonoelaparola.it e su www.padovacultura.it e sulle pagine facebook e instagram Il Suono e la Parola.
Per informazioni: info@ilsuonoelaparola.it
IL SUONO E LA PAROLA 2026
XI edizione | 15 aprile – 30 maggio
Venerdì 29 maggio 2026 | ore 21:00
ORATORIO DI SAN GIORGIO
Piazza del Santo 11 | Padova
VASCO MIRANDOLA & SERGIO MARCHESINI
La preghiera che mi resta – rito poetico
Vasco Mirandola voce recitante / Sergio Marchesini fisarmonica, pianoforte
in collaborazione con Basilica del Santo e Museo Antoniano
prima assoluta
Biglietti: Euro 10 (diritti di prevendita esclusi)
Sabato 30 maggio 2026 | ore 21:00
TEATRO VERDI
via dei Livello 32 | Padova
ALDO CAZZULLO & ANGELO BRANDUARDI
Francesco
Aldo Cazzullo voce narrante / Angelo Branduardi voce / Fabio Valdemarin pianoforte
in collaborazione con Corvino Produzioni e Lungomare srl
Biglietti: da Euro 25 a Euro 35 (diritti di prevendita esclusi)
In copertina: Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi
