SERATA SPECIALE AL CINEMA SOCIALE DI GEMONA
PER LA SETTIMANA DELLA CULTURA FRIULANA 2026
LA CINETECA DEL FRIULI PRESENTA
LA FIABA PERDUTA E ANTOLOGIA PIERINO GOI, APRILE 1976-APRILE 1977
Ospiti in sala Pierino Goi e i registi Cristian Natoli e Giulio Gattuso con la produttrice Susanne Seghayer. Introduce Carlo Gaberscek.
Venerdì 15 maggio, ore 20.30. Ingresso libero.
La Cineteca del Friuli partecipa alla Settimana della Cultura friulana 2026 curata dalla Società Filologica Friulana con una serata speciale al Cinema Sociale di Gemona, venerdì 15 maggio alle 20.30, dedicata alle riprese amatoriali, in particolare quelle relative al terremoto del Friuli, e all’importanza del loro recupero. Si vedranno, preceduti dall’introduzione del prof. Carlo Gaberscek e con la partecipazione degli autori, “La fiaba perduta” (2019) di Cristian Natoli e Giulio Gattuso e “Antologia Pierino Goi, aprile 1976 – aprile 1977”. Ingresso libero.
“La fiaba perduta” ricostruisce la ricerca dell’antropologa visuale goriziana Olivia Averso Pellis (1925-2023), condotta anche alla Cineteca del Friuli, di un documentario che lei stessa aveva girato e di cui si sono perse le tracce: “Friuli 1976. La fiaba degli alpini”, sul contributo degli alpini in pensione alla ricostruzione delle case dei terremotati a Gemona e in altri centri della regione. Sebbene la ricerca non porti i risultati sperati e il documentario risulti irrimediabilmente scomparso, La fiaba perduta ne recupera alcune parti consegnando allo spettatore di oggi alcuni scarti di lavorazione che Olivia Pellis aveva conservato. I registi Cristian Natoli e Giulio Gattuso saranno in sala insieme alla produttrice Susanne Seghayer.

La serata prosegue con “Antologia Pierino Goi”, un montaggio inedito di nove filmati realizzati fra l’aprile 1976 e l’aprile 1977 dal gemonese Pierino Goi, anch’egli presente in sala. Dopo aver acquistato una cinepresa Super8, nella primavera del 1976 il giovane Goi inizia a girare riprendendo la sua famiglia, i suoi amici e i suoi luoghi, soprattutto Borgo Gois, poco distante dal nuovo ospedale di Gemona. Non sa ancora che quelle immagini diventeranno memoria del “prima”. Il dopo comincerà a documentarlo fin dalla mattina del 7 maggio, mostrando lo shock e la distruzione. Più avanti girerà lo sgombero delle macerie, le demolizioni (fra cui proprio quella di un’ala dell’ospedale appena costruito) e i nuovi crolli causati dalle scosse di settembre.

Dopo aver conservato questi materiali per cinquant’anni, nel 2025 Pierino Goi li ha donati alla Cineteca e il personale dell’Archivio Cinema ne ha curato la scansione e il montaggio. L’autore è stato quindi invitato a dare voce alle immagini attraverso un commento che costruisce il racconto di un’esperienza personale e collettiva, cui fanno da contrappunto i suoni elettroacustici, gentili e malinconici, del sound artist ranter’s bay.

