Ancora un fine settimana intenso a Turriaco per la 18° edizione del Festival “Note di Costituzione” organizzato dall’amministrazione con un fitto programma multidisciplinare che si svolge in vari siti da aprile a giugno. Uno spazio di riflessione pubblica dedicato ai valori costituzionali e alla cittadinanza attiva, con l’obiettivo di rendere i principi della nostra Carta strumenti vivi di comprensione e partecipazione democratica. Venerdì, alle ore 18 in Sala Nilde Iotti,l’ultimo incontro per il ciclo “dialoghi di Cittadinanza” con “I segnali di una rivoluzione silenziosa”.
I giovani vanno considerati al plurale e le definizioni che in un passato recente gli sono state affibbiate (choosy, spiaggiati o bamboccioni) non rendono giustizia della diversificazione presente al loro interno. Ciò non di meno, una parte rilevante fra loro è portatrice di una «rivoluzione silenziosa» dei valori e, soprattutto, del posto che il lavoro occupa nella loro vita: è ancora una dimensione fondamentale, ma si deve abbinare con altri aspetti di valore ritenuti altrettanto importanti. Alla ricerca di nuovi equilibri tra la sfera personale e l’impegno lavorativo. Per comprenderli è necessario dotarsi di strumenti di interpretazione di ciò che i giovani (spesso non) dicono oppure fanno intendere attraverso «segnali deboli», poco visibili. E cercare di dare agli adulti uno spunto di riflessione per tentare di (evitare di non) capire quello che ci comunicano.
Di questo ne parlerà l’autore del libro “Quello che i giovani (non) dicono” Daniele Marini docente sociologia all’Università di Padova, dialoga con Andrea Bellavite, teologo, scrittore e direttore della Fondazione Basilica di Aquileia
L’interessante fine settimana turriachese si concluderà con il concerto di sabato sera alle 21.00 in piazza Libertà, in caso di maltempo in Sala Nilde Iotti, del gruppo di etno music italo-sloveno “I Benandanti”, che ci porterà in un viaggio musicale dall’Irlanda all’Est Europa, dal Klezmer al folk italiano, passando da vivaci ballate a dolci melodie, da danze incalzanti ad arie struggenti.
Il gruppo musicale è composto da Cristina Verità al violino; Pietro Ciranda marranzano, flute, darbuka, bodhran, tamburello; Saša Debelec al contrabbasso, flauti, clarinetto e Giorgio Badin alla chitarra acustica e voce. Si colloca all’interno della etno-folk music, eseguendo un vasto repertorio di musiche popolari appartenenti alle tradizioni di vari paesi come Israele, Romania, Ungheria, Grecia, Russia, Italia, Francia, Serbia, Spagna, Irlanda, Bulgaria e Turchia, passando così da vivaci ballate a dolci melodie, da danze incalzanti ad arie struggenti. esibendosi in concerti in Italia e Europa
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I giovani vanno considerati al plurale e le definizioni che in un passato recente gli sono state affibbiate (choosy, spiaggiati o bamboccioni) non rendono giustizia della diversificazione presente al loro interno. Ciò non di meno, una parte rilevante fra loro è portatrice di una «rivoluzione silenziosa» dei valori e, soprattutto, del posto che il lavoro occupa nella loro vita: è ancora una dimensione fondamentale, ma si deve abbinare con altri aspetti di valore ritenuti altrettanto importanti. Alla ricerca di nuovi equilibri tra la sfera personale e l’impegno lavorativo. Per comprenderli è necessario dotarsi di strumenti di interpretazione di ciò che i giovani (spesso non) dicono oppure fanno intendere attraverso «segnali deboli», poco visibili. E cercare di dare agli adulti uno spunto di riflessione per tentare di (evitare di non) capire quello che ci comunicano.
Daniele Marini è professore di Sociologia dei Processi Economici all’Università di Padova. Ha concentrato la sua attività di ricerca sui modelli di sviluppo sociale ed economico. Nel 2022 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana. Ha diretto la Fondazione Corazzin (1995-1999) e, dopo aver contribuito a creare e guidato la Fondazione Nord Est (2000-2013), ha fondato ed è Direttore Scientifico della divisione Research&Analysis di Community. Editorialista de «Il Sole 24 Ore» e dei quotidiani del Gruppo NEM del Nordest, partecipa a diversi Comitati Scientifici. Fra i suoi libri più recenti sui temi del lavoro Il posto del lavoro. la rivoluzione dei valori della GenZ (con I. Lovato Menin, Milano, IlSole24Ore, 2024), L’avvento del light working. Come cambiano lavoro, lavoratori e imprese (in collaborazione con I. Lovato Menin, Marsilio, 2024), Transformer. Le metamorfosi digitali delle imprese del Nord Est (con F. Setiffi, Milano, Guerini, 2021), Fuori classe. Dal movimento operaio ai lavoratori imprenditivi della IV rivoluzione industriale (Mulino, 2018).
Andrea Bellavite è teologo, scrittore, viaggiatore, direttore della Fondazione Socoba e della Basilica di Aquileia. Nato a Verona, vive a Gorizia dal 1968. Ha studiato presso la Pontificia Università Gregoriana e ha ottenuto la Licenza in Teologia Dogmatica, servendo poi come parroco ad Aiello, in Friuli, per essere successivamente eletto sindaco della stessa città. Ha scritto per diversi giornali, case editrici, stazioni radiofoniche, e la sua grande passione è l’escursionismo. Nel 2006, con altri viaggiatori, ha ideato e fondato il Cammino Celeste o Iter Aquileiense – il percorso da Aquileia a Monte Lussari.

