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Le rogge di Udine e di Palma, sono tutelate dal Ministero per i beni culturali e ambientali

DiRedazione

Giu 18, 2026

Il Circolo Legambiente di Udine, dopo aver aderito alla manifestazione/presidio svolto giovedì scorso 11 giugno 2026 e al successivo incontro tra una delegazione dei manifestanti e il vertice del Consorzio Bonifica Pianura Friulana, ritiene insufficienti le risposte date alle contestazioni riguardo gli interventi di disboscamento, al massacro del territorio portato avanti dal Consorzio stesso e che hanno interessato le sponde dei corsi d’acqua del Friuli.

Questa mobilitazione è attiva da alcuni mesi contro le cementificazioni che, in questi ultimi 2 anni, è in corso con opere di sbancamenti delle rive di numerosi canali e roielli ad opera del Consorzio di Bonifica Friulana a Udine e in altri comuni del medio Friuli ( Pradamano, Pavia di Udine, Bicinicco, Pozzuolo, Mortegliano, Santa Maria la Longa, ecc..) .

Riteniamo che non sia corretta la classificazione data dal Consorzio convinto di intervenire su “canali artificiali scavati dall’uomo alla fine del 1800” ignorando che molti di questi siano rogge pluricentenarie e quindi, diversamente dai canali di irrigazione, implicitamente soggette alle leggi di tutela dei beni pubblici di notevole rilevanza, quindi di pertinenza della Soprintendenza !!

Il Decreto Ministeriale del 14 aprile 1989 a firma della ministra Bon Parrino stabilisce che:

Le rogge di Udine, di Palma e il roiello di Pradamano hanno notevole interesse pubblico ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497,

art. 1, commi 3 e 4, e sono quindi sottoposte a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa nella seguente delimitazione:

– il Canale Principale, dalla presa di Zompitta alla divisione in due bracci in localita’ “Casali Cecutt”;

– la roggia di Udine dall’origine in localita’ “Casali Cecutt” per tutto il suo corso fino allo sbocco nel Cormor, all’altezza di Mortegliano;

– la roggia di Palma, dall’origine in localita’ “Casali Cecutt” per tutto il suo corso fino all’ingresso nella fortezza di Palmanova;

– il roiello di Pradamano, dalla derivazione in localita’ “Mulino del Vicario” per tutto il suo corso fino allo sbocco nel canale di Trivignano, dopo Lovaria.

Questo significa che sono equiparate a dei monumenti e quindi non possono essere modificate e/o intaccate nel loro essere. 

Il che significa che sono ammesse opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma queste opere non devono intaccare la loro natura né il paesaggio circostante.

Lavori vietati in modo assoluto: 

impermeabilizzare/cementificare, che significa danneggiare le rogge, la loro natura originaria.  

Nel caso qualcuno volesse apportare delle modifiche a queste rogge protette dallo Stato, 

per farlo dovrebbe chiedere e ottenere il parere della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio del FVG.

Se questo non viene fatto e ottenuto, l’atto si configura quale reato penale. 

Ci auguriamo che le autorità preposte verifichino l’iter amministrativo e la correttezza delle procedure di tali interventi.

Si ribadisce che quanto sopra esposto e richiesto, viene fatto nel perseguimento dei fini istituzionali di questa associazione, cioè nell’interesse della salute, del benessere dei cittadini e dell’ambiente.

Di Redazione

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