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“LIDRÎS D’ARTUÌ” DA UDINE A TERZO D’AQUILEIA

DiRedazione

Ago 23, 2026

Fogolaristi udinesi e Amministratori locali sulle tracce friulane dell’epica europea nel luogo e nel giorno in cui morì Magno Massimo, imperatore romano precursore di Artù. Il prof. Travain (Fogolâr Civic di Udin): “A Terzo si intersecano le radici della cavalleria e di una civiltà occidentale da ripensare nella sua essenza in termini umanistici contemporanei”. Coinvolti anche ARLeF e Comuni particolarmente legati alle memorie cavalleresche: dal luogo dell’ultima vittoriosa carica della cavalleria friulana alla patria di un grande campione storico sceso in lizza per l’onore del Friuli…

“Al crocevia FVG dell’epica medievale, dove i Cicli bretone e carolingio s’incontrano nella regione in cui Lancillotto si chiama Ettore di Ragogna e la gran vittoria di Monte Badon riecheggia a Bando…”. Introduzione sibillina per il programma di un evento singolare – quanto a contenuti e modalità – che oramai da un decennio, in una data topica, richiama l’attenzione sul territorio di Terzo d’Aquileia / Tierç di Aquilee, fuoriporta dell’antica grande metropoli alpino-adriatica intersecato eccezionalmente dai grandi miti internazionali storici di Artù ed Orlando. “10^ edizione” delle “rimembranze spontanee di Magno Massimo, imperatore decapitato a Terzo d’Aquileia il 28 agosto 388, fonte del mito culturale arturiano e matrice di civiltà d’Europa”. Questo in locandina della manifestazione 2026 intitolata, in “marilenghe”, “Lidrîs d’Artuì” ossia matrici arturiane, “omaggio friulano alle radici del grande mito di Artù e della cavalleria europea, codice di valori da ripensare” o, meglio ancora, “presint furlan al mani de grande epopee di Artuì e de cavalarie europeane, codiç di principis di filâ parsore”. L’evento avrà luogo venerdì 28 agosto 2026 a Terzo d’Aquileia per iniziativa del Fogolâr Civic di Udin, sotto l’egida dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane e dell’ARENGUM – Assemblea Civica Partecipativa Udinese / Assemblee di Popul dai Citadins di Udin, con la gradita ospitalità del Comune di Terzo d’Aquileia. Incontro alle ore 11, presso la Sala Civica (ex Municipio) in Via 2 Giugno n. 65, di fronte al parcheggio di Piazza Libertà, con interventi del Presidente / Dean del Fogolâr Civic di Udin, prof. Alberto Travain, anche “Camerarius” dell’Arengo udinese partecipativo; del presidente Eros Cisilino dell’ARLeF; del sindaco Giosualdo Quaini di Terzo d’Aquileia e dei suoi omologhi di Morsano al Tagliamento / Morsan da lis Ocjis e Ragogna / Ruvigne, rispettivamente Elena Maiolla e Claudio Maestra, chiamati in causa a rappresentare, l’uno, il luogo dell’ultima grande vittoria della cavalleria friulana in quella che oggi è la frazione di Bando / Bant il 9 maggio 1418; l’altro, invece, il feudo d’origine del prode cavaliere Ettore di Ragogna, che esattamente 650 anni or sono, a Mainburg, in Austria, accettò di sfidare il rivale Eccardo di Liemberg, che aveva osato offendere l’onore del Friuli, scatenando all’epoca una fiera disputa. Aderiscono all’iniziativa il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, il Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, il Club per l’Unesco di Udine e il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”. Evento indubbiamente particolare non solo per i temi, che da traccia locale del mito arturiano prende le mosse per un’ampia riflessione sui valori “cavallereschi” tra passato e presente. Singolare anche la forma, davvero inusitata, poiché si tratta davvero d’iniziativa spontanea nel vero senso della parola, “grassroots” e “underground” per gli anglofili ossia “dal basso” e quasi privata, di generosa cittadinanza autofinanziata, nemmeno locale bensì udinese e friulana in genere. Seguirà agli indirizzi di saluto e alle allocuzioni commemorative la consegna al Sindaco di Terzo d’Aquileia di una proposta formale d’avvio di una rete civico-culturale denominata “Aquileia extra moenia” ossia Aquileia fuoriporta ma in senso ampio, promossa senz’altro dal Fogolâr Civic di Udin sotto l’egida della Presidenze ARLeF ed ARENGUM ma significativamente affidata alla guida del Primo Cittadino locale, investito del ruolo di capofila di una miriade di Amministrazioni, Istituzioni, Associazioni e cittadini i cui territori – non solo in Friuli Venezia Giulia – variamente interpretano memorie e miti connessi all’antica metropoli Alpe-Adria. Alla fine, l’annuale rito al ponte 2 Giugno ossia l’affidamento alle acque del Terzo una di civica dedica floreale “A ducj i Artuìs dal mont ricuardant il prin”, a tutti gli Artù del mondo ricordandone il primo…

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