Si sapeva che sarebbe stata una partita difficile e così è stato. L’Udinese sbarca a San Siro con l’Inter e il risultato finale non è incoraggiante.
Ma andiamo con ordine. I bianconeri partono bene e concentrati, tant’è che al 9’ passano in vantaggio con Abankwah e raddoppiano dopo pochi minuti con Ekkelenkamp al 16’. Sembra un sogno, ma con l’Inter non si scherza. I nerazzurri si ricompongono e, come successo già in altre partite, cominciano la rimonta.
Infatti, Carlos Augusto al 26’ e Barella al 35’ riportano in parità l’incontro. Inutile dire che l’Udinese prova a difendersi e chiude la prima frazione sul pari.
Il registro non cambia nella ripresa. Un’Inter devastante continua l’assedio e i bianconeri possono solo difendere, ma le reti di Thuram al 12’ s.t., Esposito al 22’ s.t. e Bonny al 34’ s.t. portano il passivo su un punteggio pesante.
L’orgoglio friulano spinge però Karlström ad andare vicino al gol nel finale con un potente rasoterra da fuori, Bayo a provarci di testa e Gueye a segnare la terza rete bianconera. L’Inter, in chiusura, chiama in causa nuovamente Okoye con una punizione di Stanković che fa tremare il palo.
Cosa salviamo? Tre gol fatti a San Siro contro una delle più grandi squadre del momento e la volontà di non mollare, pur essendo in formazione di “emergenza”. Probabilmente anche con il nostro miglior undici avremmo fatto fatica: salvo i bei interventi di Okoye e salvo Abankwah, bella sorpresa di quest’anno.
Nessuna polemica da alimentare, anche se ne ho lette già fin troppe. Credo che, alla quarta di campionato e con i nuovi ritmi da sostenere, l’Udinese stia rimanendo al passo. Io ho fiducia nel processo e nei nostri ragazzi.
E come ha detto ieri sera una mia amica: “Se non la tifate quando perde, non meritate di tifarla neanche quando vince”.
Sempre e solo Forza Udinese!
In copertina : L’iconico S. Siro in un’immagine di @dadoophoto per @udinesecalcio
