JAZZ RIVER APPRODA A BRUGNERA CON IL PIANOFORTE VISIONARIO DI THOMAS UMBACA
MERCOLEDì 16 SETTEMBRE ALLE 21
LA SORPRESA DELLA MUSICA CONTEMPORANEA A VILLA VARDA FRA PIANO, VOCE, LOOP STATION ED ELETTRONICA CON UNO DEGLI ARTISTI PIÙ ORIGINALI DELLA NUOVA SCENA ITALIANA
Si sposta a Brugnera, seguendo il corso del fiume Livenza, il festival Jazz River e per il suo prossimo appuntamento, che accoglie uno degli interpreti più originali della nuova scena musicale italiana, mercoledì 16 settembre, alle 21, sarà a Villa Varda di Brugnera. Sul palco Thomas Umbaca, giovane pianista e compositore milanese di origini anglo-calabresi, protagonista di un linguaggio sonoro personale che attraversa jazz, sperimentazione ed elettronica.
Dopo aver inaugurato la sesta edizione a Polcenigo con Roberto Gatto e il suo quartetto, serata seguita dal trio della chitarrista Eleonora Strino e dopo il concerto di Raphael Gualazzi alla Tenuta Vistorta di Sacile, il festival organizzato dal Circolo Controtempo prosegue dunque il suo percorso coinvolgendo per la prima volta la suggestiva Villa Varda di Brugnera. Una nuova tappa del viaggio musicale che fino al 27 settembre unisce luoghi e comuni diversi attraverso il jazz e le sue molteplici contaminazioni.
Al centro della proposta di Thomas Umbaca c’è il pianoforte, strumento che lo accompagna fin dall’infanzia e che diventa il punto di partenza per costruire paesaggi sonori in continua trasformazione. Attorno alle tastiere si intrecciano la voce, le percussioni, un microfono e una loop station, in un dialogo capace di alternare ricerca ritmica, improvvisazione e intensa dimensione melodica. Un concerto che rappresenta una delle proposte più curiose e contemporanee di Jazz River, capace di parlare tanto agli appassionati di jazz quanto a chi ama scoprire nuove forme di espressione musicale.
A Villa Varda Umbaca presenterà il nuovo progetto discografico “Waiting for Music to Surprise Me Again”, realizzato con la coproduzione di Amedeo Pace, fondatore dei Blonde Redhead, e uscito nella primavera del 2026. Un lavoro che porta il pianoforte oltre i suoi confini tradizionali, facendolo dialogare con sintetizzatori, chitarre, voci ed elementi elettronici.
Il risultato è un universo musicale che, come suggerisce il titolo, nasce dal desiderio di restituire all’ascolto il valore della sorpresa. Una musica che non segue percorsi prevedibili, ma invita a lasciarsi attraversare dall’imprevisto, tra atmosfere cinematografiche, ritmi urbani e momenti di intimità.
Formatosi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e successivamente nei corsi di pianoforte jazz, Umbaca ha conquistato l’attenzione del pubblico e della critica con una musica difficilmente riconducibile a un solo genere. Nel corso della sua giovane carriera ha aperto i concerti di artisti come Alabaster DePlume, Antonio Sánchez, Venerus, Shabaka e Penguin Café, portando la sua ricerca sui palchi di importanti festival italiani.
Nel 2019 ha ricevuto il premio speciale per giovani talenti promosso da Hermès nell’ambito di Piano City Milano, mentre nel 2021 ha vinto il Premio Lelio Luttazzi nella categoria giovani autori pianisti. Nel 2023 è uscito il suo primo album, “UMBAKA”, seguito da un tour nazionale che ha consolidato il suo rapporto con il pubblico.
Info:controtempo.org
In copertina: credit Soheil Raheli
