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PORDENONE: “LEONARDO IN CASTELLO” HA INAUGURATO IERI IL CARTELLONE TU27, VERSO LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA

DiRedazione

Apr 27, 2026

Grande partecipazione del pubblico per il “Teatro Urbano” di Piazza della Motta, con i palazzi diventati ”quinte teatrali” su cui sono state proiettati i dipinti iconici di Leonardo da Vinci, mentre il protagonista, Massimiliano Finazzer Flory, spaziava con il suo racconto scenico su testi originali di Leonardo e ricerche dei massimi esperti della sua opera, da Fritjof Capra a Pietro Marani. Un evento promosso da Fondazione Pordenonelegge.it con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Pordenone, in una location speciale, “immersa fra “case” contigue che ospitano tante comunità cittadine: la Casa circondariale e la Casa di riposo, la Casa della musica e la Casa della cultura e dell’arte, l’ex convento di San Francesco. Alla performance, nel segno di un umanesimo di “rigenerazione”, hanno assistito anche due ospiti del “Castello” di Pordenone, diventato da quasi 200 anni la Casa circondariale della città, accompagnati dal direttore del penitenziario.

PORDENONE – Inaugurato a Pordenone nella serata di ieri – domenica 26 aprile il cartellone TU27, Verso la Capitale Italiana della Cultura 2027, nel segno di Leonardo da Vinci e del suo genio, ma anche di un progetto culturale che guarda all’inclusività e al reinserimento sociale. Leonardo in castello titolava l’evento promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, in stretta sinergia con il Comune di Pordenone e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: ieri sera i palazzi di Piazza della Motta sono diventate suggestive “quinte teatrali” per lo spettacolo che ha visto protagonista Massimiliano Finazzer Flory, accogliendo le proiezioni delle opere iconiche di Leonardo da Vinci, dall’Ultima cena alla Dama con l’Ermellino, dalla Gioconda all’Uomo Vitruviano. La piazza è diventata così un’agorà luminosa, racchiusa da palazzi che si sono trasformati in superfici vive, un fondale scenico per un teatro a cielo aperto, proprio ai piedi del Castello di Pordenone che è anche la Casa Circondariale della città. E alla performance di ieri hanno assistito infatti due persone detenute nel “Castello” e penitenziario cittadino, insieme al direttore della Casa Circondariale Leandro Salvatore Lamonaca: unaserata, quindi, nello spirito di un nuovo umanesimo che indica la via per una “rigenerazione” nei valori della sostenibilità sociale, alimentando connessioni al di là dei muri: un ponte ideale di integrazione fra la comunità cittadina e la comunità del Castello di Pordenone, sulle parole del genio rinascimentale italiano.

Con gli spettatori hanno assistito ieri anche il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti e l’Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone Alberto Parigi, grande la partecipazione del pubblico che ha sostato nella piazza mentre Massimiliano Finazzer Flory, chedal 2011 è impegnato in Italia e nel mondo a dare voce a Leonardo da Vinci, proponeva testi originali di Leonardo da Vinci, il primo “eco-designer” della storia, estratti dai diversi Codici e taccuini dell’epoca, accompagnato dalle sonorità del liutodi Fabio Accursio. Ringraziando il pubblico intervenuto e le istituzioni, Finazzer Flory ha evidenziato le peculiarità di una location così speciale, “immersa fra “case” contigue che ospitano tante comunità cittadine: la Casa circondariale e la Casa di riposo, la Casa della musica e la Casa della cultura e dell’arte, l’ex convento di San Francesco. E a raccontare la figura di Leonardo da Vinci, ieri, hanno contribuito anche le ricerche di voci illustri, come Fritjof Capra e come lo storico dell’arte Pietro Marani, che ha firmato oltre 200 pubblicazioni legate a Leonardo, gli appunti di Carlo Vecce, noto per aver ricostruito la vita del genio toscano basandosi su documenti inediti e manoscritti, e gli studi di Carlo Pedretti, l’accademico di statura mondiale che aveva fatto dell’artista-scienziato rinascimentale Leonardo la ragione della sua esistenza. «Leonardo in viaggio – spiega Finazzer Flory – e Leonardo filosofo, che riflette sul tempo e sulla sua misurazione. Leonardo designer, che cerca la vita attraverso l’acqua le sue forme. Ma Leonardo è ancora in viaggio: molte delle sue date meno note hanno cambiato la nostra storia». Proprio Fritjof Capra ha evidenziato come «nel XVII secolo Galileo, Newton e i loro contemporanei si fossero arrovellati su molti problemi che Leonardo aveva identificato e spesso risolto con uno – due secoli d’anticipo. Se fossero stati a conoscenza delle sue scoperte, senza dubbio l’evoluzione della scienza avrebbe preso una strada molto diversa».

Il cartellone TU27, il Teatro Urbano in Piazza della Motta, proseguirà con altri spettacoli e performance eclettiche, che spazieranno dalla musica al cinema.

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