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PREMI RISULTATO E WELFARE: 11 MILIONI DI EURO IN PIÙ NELLE  BUSTA PAGA DEL SETTORE ARTIGIANO DELLA MARCA TREVIGIANA

DiRedazione

Ago 23, 2026

PREMI RISULTATO E WELFARE: 11 MILIONI 600 MILA EURO IN PIÙ NELLE BUSTA PAGA DEL SETTORE ARTIGIANO DELLA MARCA TREVIGIANA GRAZIE AI CONTRATTI TERRITORIALI

Interessati 22.954 lavoratori distribuiti nei settori che applicano i contratti meccanica, edilizia, legno arredo, comunicazione e 4.861 imprese artigiane.

Il premio medio per dipendente va dai 622 € all’anno per l’edilizia, ai 455 € del legno arredo, ai 280 € per la meccanica e i 180 euro della comunicazione. L’importo medio annuo di welfare si attesta a 250 € per la comunicazione e 200 € per la meccanica

Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: «Riconoscere un salario territoriale più alto di quello nazionale, legato alla produttività attrae giovani e nuovo personale nel mercato del lavoro dell’artigianato e fidelizza quello già in forza»

Fino a undici milioni seicento mila euro, se complessivamente considerati, in più nelle buste paga 2026 dei dipendenti artigiani nella Marca Trevigiana. Una boccata d’ossigeno per il potere d’acquisto dei lavoratori del settore , arrivata grazie ai premi di risultato e al welfare aziendale. Merito dei recenti rinnovi dei contratti territoriali di settore stipulati per i settori della meccanica, edilizia, legno e comunicazione, ai quali nel 2027 si aggiungeranno anche alimentazione e moda, e altri ancora potranno definire intese similari.

«Un risultato frutto della volontà di Confartigianato e delle altre associazioni artigiane», commenta Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, «di riconoscere un salario territoriale più alto di quello nazionale, perché legato alla produttività. Gli aumenti si applicano, infatti, solo nelle imprese che abbiano centrato i risultati di crescita previsti e che quindi, raggiungendo le condizioni di produttività, sono in grado di sostenere il costo degli aumenti contrattuali».

Grazie ai contratti sottoscritti in Veneto dalle associazioni artigiane e dai sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil, sono ora previsti importi lordi a titolo di premio che diventano quasi tutti netti nelle tasche dei dipendenti. Infatti solo su tali cifre , la trattenuta Irpef dal 2026 è scesa all’ 1% contro quella minima del 23%. I premi sono legati al miglioramento incrementale di alcuni indicatori misurati in azienda, come il volume d’affari Iva e l’aumento del numero di dipendenti nel confronto tra gli anni di riferimento previsti. Nel caso in cui gli indicatori stabiliti non siano raggiunti, l’azienda non deve riconoscere il premio.

Per quanto riguarda invece gli importi a titolo di welfare gli stessi equivalgono a poter d’acquisto effettivo per il bene o il servizio garantito ( es. buoni acquisto spesa, carburante, altro ) e al costo del lavoro per il datore che li riconosce.

«Una scommessa lanciata e raccolta positivamente da CGIL, CISL e UIL», sottolinea il presidente Armando Sartori, «che hanno sottoscritto i nostri contratti regionali di settore, inserendo istituti contrattuali ad oggi considerati appannaggio solo della sola grande impresa. Grazie a questa scelta, i vantaggi per il lavoratori sono ora capillarmente diffusi anche nelle nostre piccole imprese che sfiorano i 5 addetti di media».

Gli attuali contratti territoriali artigiani interessano circa 23mila lavoratori suddivisi nei comparti della meccanica, edilizia, legno arredo, comunicazione e circa 5mila imprese artigiane della Marca Trevigiana. Altri 16.800 dipendenti di altri settori sono in attesa di ricevere dove già previsto o di negoziare tali vantaggi per gli anni successivi al 2026, per arrivare a coprire l’intero mercato del lavoro artigiano della Marca Trevigiana per un totale previsto di 39.803 dipendenti distribuiti 8.252 aziende.

Il premio medio per dipendente va dai 622€ all’anno per l’edilizia, ai 455€ del legno arredo, ai 280€ per la meccanica e i 180€ della comunicazione. L’importo medio annuo di welfare per dipendente si attesta a 250€ per la comunicazione e 200€ per la meccanica. Il complesso dei premi e welfare aziendale arriva a 6 milioni di euro per la meccanica, 3,7 milioni per l’edilizia, 1,4 milioni per il legno arredo e 540 mila euro per la comunicazione.

«Questi bonus in busta paga saranno investiti nel nostro territorio per l’acquisto di beni e servizi», conclude il presidente Armando Sartori, «fungendo così da volano per il nostro e altri settori produttivi. La capacità di attrarre giovani e nuovo personale nel mercato del lavoro dell’artigianato e di fidelizzare quello già in forza passa anche da scelte contrattuali innovative come queste. L’impegno è quello di gettare le condizioni per rivedere le politiche retributive della micro impresa trevigiana agganciandole oltre i minimi del CCNL, sempre di più a produttività e a favorire il benessere dei lavoratori che, insieme al saper far dell’artigiano, costituiscono la garanzia di sopravvivenza e successo del nostro settore».

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