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PRONTO SOCCORSO O NO? L’ORDINE DEI MEDICI DEDICA “PILLOLE DI MEDICINA” AI GIOVANI CAMICI BIANCHI

DiRedazione

Giu 20, 2026

L’Ordine impegnato nella formazione per garantire l’appropriatezza

Quando inviare un paziente al pronto soccorso? I camici bianchi con anni o decenni di esperienza lo sanno bene e questa conoscenza hanno deciso di trasmetterla a chi si affaccia la mondo della professione, ovvero giovani laureati e neo iscritti alle scuole di specialità. Si tratta di un percorso di formazione promosso dalla Commissione Giovani Professionisti dell’OMCeO di Udine – che vede come referente il Dottor Alessandro Conte e co referente il Dottor Roberto Marinig – e che viene portato avanti dal 2018 con un elevato numero di partecipanti, tant’è che in era Covid i corsi erano stati spostati dalla sede dell’Ordine al palazzo della Regione. Pochi giorni fa si è concluso il primo semestre 2026 delle Med Pills, ovvero pillole di medicina che, in questi primi sei mesi, hanno visto tre momenti di aggiornamento pratico e fortemente orientato alla realtà quotidiana dei giovani medici. Ad aprile si sono svolte le Neuro Pills, dedicate al decadimento cognitivo e alla cefalea. A maggio è stato affrontato il tema della gestione dei casi clinici complessi e del quesito, quanto mai attuale, “lo mando in Pronto Soccorso o no?”, attraverso un confronto tra medicina generale, continuità assistenziale e medicina di pronto soccorso, mentre l’ultimo appuntamento, in vista dell’estate, è stato dedicato alla gestione di morsi di insetti, zecche e malattie correlate, con la partecipazione del Professor Maurizio Ruscio, riferimento nazionale per il morbo di Lyme, e con approfondimenti anche sulle punture di medusa e sui pesci velenosi. “Il fil rouge di questi incontri è l’appropriatezza – spiega la coordinatrice Francesca Donati – ovvero educare i giovani colleghi a evitare il sovraffollamento in pronto soccorso e gestire determinati quadri clinici, contribuendo alla tenuta del sistema sanitario”. I corsi hanno un taglio pratico e interattivo e si tratta di un aggiornamento continuo che svolge una funzione tanto verso medici, quanto verso l’utenza, per gestire al meglio le risorse dedicate al sistema sanitario. Ogni corso ha visto circa 60 partecipanti, segno dell’apprezzamento verso questa iniziativa. “Abbiamo molta riconoscenza verso i medici che s’impegnano, a titolo gratuito e oltre il loro orario di lavoro, nei confronti dei giovani”. “L’iniziativa – afferma la Presidente Anna Maria Bergamin Bracale – conferma l’impegno dell’Ordine nel promuovere una formazione aggiornata, concreta e utile ai professionisti, ma anche alla collettività. Rafforzare le competenze dei medici nei contesti territoriali significa, infatti, contribuire a una migliore presa in carico dei pazienti e, al tempo stesso, favorire un uso più appropriato dei servizi di emergenza, alleggerendo i Pronto Soccorso già sottoposti a forte pressione, soprattutto nei mesi estivi caratterizzati dall’aumento dei flussi turistici”. In conclusione, questi corsi hanno una doppia finalità, come conferma Donati: “Sapere che certe situazioni si possono gestire evitando il ricorso al ps rassicura chi si sta affacciando alla professione e gli fornisce maggiore consapevolezza”.

In copertina: Anna Maria Bergamin Bracale

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