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ROMA: il 29 SETTEMBRE la 7^ GIORNATA INTERNAZIONALE di CONSAPEVOLEZZA delle PERDITE e SPRECHI ALIMENTARI!

DiRedazione

Set 3, 2026

Stop food loss and waste. For the people. For the Planet.

CRISI CLIMATICA, POVERTÀ ALIMENTARE, USO CONSAPEVOLE DEI SOCIAL E DEL DIGITALE PER AFFRONTARE GLI SPRECHI SONO AL CENTRO DELLA 7^ GIORNATA INTERNAZIONALE DI CONSAPEVOLEZZA SULLE PERDITE E GLI SPRECHI ALIMENTARI, ISTITUITA DALL’ONU, IN CALENDARIO IL 29 SETTEMBRE 2026.  IN ITALIA L’EVENTO PROMOSSO DALLA CAMPAGNA PUBBLICA DI SENSIBILIZZAZIONE SPRECO ZERO, A ROMA MARTEDÌ 29 SETTEMBRE: AL CENTRO DEI LAVORI LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO RAPPORTO DELL’OSSERVATORIO WASTE WATCHER INTERNATIONAL. A SOLI 4 ANNI DAL TRAGUARDO 2030, I DATI WASTE WATCHER LANCIANO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER CENTRARE L’OBIETTIVO 12,3 SULLO SPRECO ALIMENTARE, CHE RICHIEDE A TUTTI DI NON SPRECARE PIÙ DI  369,7 SETTIMANALI PRO CAPITE.

A 10 ANNI DALL’APPROVAZIONE IN ITALIA DELLA LEGGE GADDA 166/2016 PER LA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI E LA SOLIDARIETÀ SOCIALE, SIAMO DIVENTATI PIÙ VIRTUOSI E CONSAPEVOLI NELLA FRUIZIONE E GESTIONE DEL CIBO?

ROMA – È in calendario martedì 29 settembre in tutto il mondo la 7ª Giornata Internazionale di Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, istituita dall’ONU e guidata congiuntamente dalla FAO (Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura) e dall’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente). Come sempre un appello globale all’azione per cittadini, istituzioni e imprese, a soli quattro anni dalla scadenza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e, per l’Italia, nel decennale esatto dall’approvazione della Legge Gadda 166/2016 per la riduzione degli sprechi e la solidarietà sociale.

In Italia sarà come sempre la Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero a promuovere la celebrazione della Giornata Internazionale di Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari: appuntamento martedì 29 settembre, a Roma, dalle 10 nella Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani (piazza dell’Enciclopedia Italiana 4), l’evento registrerà la partecipazione, fra gli altri, del Direttore Generale Aggiunto FAO Maurizio Martina, di Maximo Torero Chief Economist FAO e di Andrea Segrè, Direttore Scientifico della Campagna Spreco Zero e dell’Osservatorio Waste Watcher International, che spiega:  «il tema dell’edizione 2026 della Giornata che le Nazioni Unite dedicano alla consapevolezza su perdite e sprechi alimentari, per la prima volta non viene più presentato solo come un dovere morale, ma come una vera e propria leva di trasformazione sociale. La mobilitazione si concentra infatti sul “potenziale trasformativo della riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari”. Con evidenti implicazioni sulla crisi climatica, perché meno cibo buttato significa meno emissioni di gas serra e una drastica riduzione del consumo di risorse preziose come acqua, suolo ed energia. E ulteriori conseguenze sulla povertà alimentare: la redistribuzione delle eccedenze aumenta la disponibilità di cibo fresco e sano per le fasce di popolazione più vulnerabili». Motore centrale della 7ª Giornata Internazionale di Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari in Italia sarà la presentazione del nuovo Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher International, dedicato anche all’impatto dei social e del digitale nella prevenzione degli sprechi in Italia. A 10 anni dall’approvazione in Italia della Legge Gadda 166/2016 per la riduzione degli sprechi, siamo diventati più virtuosi e consapevoli nella fruizione e gestione del cibo? La vera sfida sarà capire se siamo pronti per passare l’esame dell’Agenda ONU 2030, che all’obiettivo 12,3 sullo spreco alimentare richiede a tutti gli italiani di arrivare al 2030 con uno spreco massimo di 369,7 grammi di cibo settimanale pro capite. Focus anche sulle novità dell’app Sprecometro e un panel speciale sarà dedicato al progetto Food is Never Waste, guidato dall’Università di Bologna e da CIHEAM Bari nell’ambito della Food Coalition – l’iniziativa globale guidata dalla FAO e promossa dal Governo Italiano – con il sostegno della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). L’obiettivo è aiutare i Paesi target, in particolare la Tunisia, a sviluppare strategie locali per prevenire e ridurre perdite e sprechi alimentari, attraverso un approccio integrato, partecipativo e adattato ai contesti nazionali. L’evento potrà essere seguito in diretta sul canale Youtube della Campagna Spreco Zero.

I dati globali registrano, dai campi alla movimentazione del cibo (food loss), lo spreco di circa il 13,2% del cibo prodotto, perso prima ancora di raggiungere i banchi dei negozi, a causa di problemi logistici o tecnologie di conservazione inadeguate. Mentre una vasta percentuale della filiera alimentare viene sprecata direttamente dai consumatori, dai ristoranti e dalla grande distribuzione. Insieme, perdite e sprechi alimentari generano circa l’8-10% delle emissioni globali di gas serra. Se lo spreco alimentare fosse una nazione, sarebbe il terzo più grande emettitore al mondo.

In Italia l’ultima rilevazione del febbraio 2026 ha stimato uno spreco pro capite di 554 grammi di cibo ogni settimana“solo” 79,14 grammi ogni giorno. Ma la somma delle perdite e degli sprechi alimentari tocca cifre vertiginose: vale infatti oltre 13 miliardi e mezzo la filiera 2026 del cibo sprecato in Italia, (per l’esattezza13.510.742.551 € (dati elaborati dall’Università di Bologna – DISTAL / Waste Watcher sulle fonti di riferimento), pari a oltre 5 milioni di tonnellate di cibo (nel dettaglio: 5.124.631). E vale 7 miliardi e 363 milioni solo nelle nostre case: una cifra, quest’ultima, che corrisponde allo stanziamento Piano Case Italia 2026, su cui abbiamo ampio margine di miglioramento. Nella distribuzione il costo dello spreco vale quasi 4 miliardi (3.989.537.308 €) e nell’industria oltre 862 milioni €.  Lo spreco in campo costa invece oltre un miliardo (1.294.364.373 €).

Di Redazione

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