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Svelato il Segreto della terapia della preghiera: cambia la Vita, Anche dei Non Credenti

DiD.ssa Anna LAMO

Dic 9, 2023

La psicoterapia della preghiera attiva, da me ideata, si articola in una prima fase composta da uno studio che approfondisce la storia del paziente. Durante questa fase, vengono individuati i blocchi emotivi, le resistenze e messe in luce esperienze formative e relazionali che hanno creato stereotipi e pregiudizi andando a limitare l’energia e la vitalità personale. Dopo questo lavoro psicoterapeutico, è possibile sviluppare una preghiera attiva che evolverà con i cambiamenti terapeutici.
La terapia della preghiera ha solide basi scientifiche e ancora tanto si deve scoprire.
Coltivare la spiritualità significa avere uno strumento in più per accrescere il benessere mentale. Al di là dell’essere credenti o meno, è ormai assodato e dimostrato da studi scientifici internazionali che la preghiera ha capacità miracolose. Non è solo una questione di fede, ma anche di vera e propria scienza. La terapia della preghiera incide significativamente sulle cellule potenzialmente nocive e migliora la capacità di quelle positive. La Prayer Therapy è studiata da oltre quarant’anni dal suo ideatore, Herbert Benson, medico cardiologo originario di Harvard.
A partire dal 1967, questo autore, tra i fondatori del Benson Henry Institute for Mind Body Medicine al Massachusetts General Hospital di Boston, ha sempre sostenuto che la preghiera avesse benefici non solo a livello spirituale, ma anche psicofisico. Ciò vale non solo per chi è credente in Dio, ma anche per chi non è religioso. Le sue supposizioni sono partite da una semplice osservazione: tra i malati ricoverati, Benson aveva notato che coloro che avevano fede in Dio approdavano in modo più veloce alla convalescenza.
Benson, pur ammettendo una certa influenza spirituale in questo processo di guarigione, volle comunque verificare la cosa anche da un punto di vista scientifico. Da quel momento in poi sulla terapia della preghiera sono stati pubblicati più di 180 articoli scientifici. Solo negli ultimi anni, però, la terapia della preghiera è stata comprovata anche da vere e proprie prove scientifiche.


Nel 2013, in un articolo pubblicato su Plos One, Benson ha dimostrato che la preghiera induce il cambiamento dei profili genetici delle persone. In particolare, su alcuni volontari che si definivano “atei”, ha analizzato i profili genetici prima e dopo un training fatto di preghiera, meditazione e rilassamento. Alla fine del percorso di preghiera, le sequenze di geni importanti per la salute sono diventate più attive, rispetto a quelle nocive che, invece, hanno diminuito il loro potenziale.
I vantaggi della preghiera vanno anche al di là delle modifiche funzionali al patrimonio genetico. Ricercatori dell’Università di Pavia (Bernardi et al., 2001) hanno dimostrato che recitare il rosario migliora l’attività respiratoria e cardiaca, con un miglioramento anche della pressione arteriosa. L’US National Institutes of Health ha scoperto che chi prega regolarmente ha una probabilità del 50% in meno di sviluppare patologie tumorali. Teasdale et al. (2013), inoltre, hanno dimostrato che la preghiera e la meditazione, se abbinate a un percorso di psicoterapia, riescono a curare certe forme di depressione cronica.
Strabiliante, vero? Ripeto, non si tratta di mettere in alcun dubbio la fede religiosa e l’importante messaggio spirituale che ogni religione può avere. Le ricerche condotte hanno lo scopo di capire se, oltre la mera fede, accade qualcos’altro a livello psicofisiologico. Se però non vengono spiegati i meccanismi sottesi quanto detto in questo articolo rischia di sembrare fantascienza.
Con metodi di imaging si è scoperto che le aree cerebrali più coinvolte nella preghiera sono quelle limbiche e frontali. Le prime sono più deputate alle emozioni, le seconde ad attività lavorative come la concentrazione e l’attenzione. Per contro, vi è un abbassamento dell’attività parietale, necessaria per mantenere l’orientamento nello spazio e nel tempo. La dimensione di benessere psicofisico della preghiera è associata proprio con queste attività cerebrali (Newberg, 2014).
In particolare, il cervello, durante l’attività di preghiera o di meditazione, spegne le aree cerebrali (parietali) che sono sensibili all’ambiente esterno. Ciò facilita la concentrazione sulle proprie emozioni e sul proprio organismo. Questo rivolgimento interiore è il nucleo che attiva poi anche la funzione parasimpatica e che comporta la riduzione della frequenza cardiaca, la normalizzazione della pressione sanguigna, il rafforzamento della risposta immunitaria, l’abbassamento dei livelli di cortisolo e tutti gli altri effetti psicofisici.
Uno degli effetti più importanti è senza dubbio l’aumento dei livelli di serotonina nel sangue. La serotonina è un neurotrasmettitore molto importante nella regolazione dei disturbi dell’umore. La terapia della preghiera, pertanto, permettendo di innalzare i livelli di serotonina, consente di contrastare efficacemente la depressione, l’ansia, l’insonnia, l’impulsività, lo stress e tutte le patologie psicologiche collegate (Teasdale et al., 2013).
Se volessimo approfondire un po’ le cose a livello biologico, possiamo dire che la terapia della preghiera provoca un potenziamento delle cellule mitocondriali. L’attività dei mitocondri, infatti, migliora costantemente dopo un ciclo di preghiera. Tale miglioramento inciderà, tra le altre cose, sulla produzione dell’insulina, responsabile del controllo glicemico, ma anche sulla produzione di radicali liberi (Benson et al., 2013).
Queste ricadute cellulari avranno delle ripercussioni positive sul benessere psicofisico generale, causando al contempo una diminuzione di tutte le malattie cardiache, tra cui quelle infiammatorie e intestinali. Gli stessi effetti, peraltro, del training autogeno e di altre metodologie di rilassamento. Tutti questi accadimenti psicofisici sono indipendenti dalla fede religiosa. Di conseguenza, al di là dell’essere credenti o meno, dei contrasti e delle guerre religiose che attualmente ci sono.

Ti invito a contattarmi per condividere la tua storia di vita e le situazioni attuali, così possiamo insieme ideare modalità di preghiera attiva e frasi personalizzate che rispecchino e rispondano alla tua esigenza

Di seguito ne lascio una per coloro che vogliono rivolgere una preghiera per sentirsi in salute e una per avere prosperità economica, potete anche utilizzarne una parte o cambiare la frase per renderla più consona a voi:

Grazie al mio corpo, sano e forte, e alle cellule che lavorano instancabilmente per mantenere la mia salute.
Sono grato per il benessere che mi circonda ogni giorno.

Ringrazio per la prosperità economica che il mio impegno nel lavoro ha portato nella mia vita.
Accetto con gioia l’abbondanza economica che arriva nella mia esistenza

Di D.ssa Anna LAMO

Dott.ssa LAMO Anna - Psicologa, Psicoterapeuta - Iscritta all'Albo degli psicologi della Regione Campania con il numero 2010 - Email : drlamoanna@gmail.com - Cell : 3479406545

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