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Teatro siete voi, 11 LUGLIO A ROVIGO

DiRedazione

Lug 6, 2021

QUATTRO STORIE PER QUATTRO GIOCHI DI BAMBINI

Domenica 11 luglio, “Il teatro siete voi” in piazzetta Annonaria a Rovigo

ROVIGO – “Il teatro siete voi”, dopo i successi di Corbola, Porto Viro e Costa, rientra nel capoluogo con uno spettacolo assolutamente nuovo, per la prima volta in Polesine grazie alla collaborazione di Arteven. Andrà in scena domenica 11 luglio 2021, alle 18.30, in piazzetta Annonaria a Rovigo, “Storie e filastrocche per giocare”, una performing art di Gianni Franceschini del centro di produzione teatrale La Piccionaia. Biglietti popolari ad euro 3; prenotazione obbligatoria al 347-6923420 o email prenotazione@ilteatrosietevoi.it. Ingresso da via X luglio.

“Questo è uno spettacolo per bambini dai tre anni e per famiglie, ma non è un semplice evento teatrale. – Spiega la project manager de “Il teatro siete voi” per ViviRovigo, Irene Lissandrin – È una performing art molto articolata in cui, oltre alla narrazione che alla base dell’opera, ogni storia viene raccontata con parti di filastrocca in parole, suoni e gesti, che si realizzano con la partecipazione degli spettatori. Ci sono figurine animate – dice ancora Lissandrin – interventi di pittura in diretta e commenti musicali. Una vera delizia per una domenica pomeriggio dei bambini, curiosa e partecipata”.

“Storie e filastrocche per giocare” è realizzata da Gianni Franceschini; audio e luci di Giancarlo Dalla Chiara; una produzione de La Piccionaia, cooperativa di origini vicentine, con oltre 40 anni di teatro, che si autodefinisce “ecosistema culturale complesso” in cui interagiscono produzione artistica teatrale, pubblico e territorio.

In scena andranno alcune storie e filastrocche con protagonisti dei bambini speciali; particolari perché hanno sogni, hanno sensibilità uniche, vivono comportamenti non consueti e questo essere straordinari, proprio perché fuori dall’ordinario, comporta difficoltà e incomprensioni, specialmente con il mondo dei grandi; ma anche grandi piaceri, gioie e scoperte meravigliose. Tutti gli ostacoli vengono infine superati e la strada verso la crescita ed il futuro si spalanca luminosa. La fantasia, l’originalità e la freschezza delle storie sono testimoniate dall’animatore adulto con narrazione, interpretazione, pittura dal vivo e animazione di figure con una costante partecipazione dei piccoli spettatori, come in un grande, semplice e vivo gioco collettivo. Le storie raccontate sono quattro. Nella prima si racconta di Maria, una bambina che “salta” sempre, in continuazione. I grandi cercano di guarirla da questo difetto, ma sarà la fantasia e l’immaginazione a far superare alla bambina vari ostacoli e a ridarle una sua originale personalità. I piccoli spettatori sono invitati a partecipare a questa avventura e ad aiutare Maria. Il linguaggio usato è la narrazione, l’animazione teatrale e l’estemporanea pittura dal vivo. La seconda storia è la vicenda di due fratellini, sorella e fratello, che si perdono nel bosco: il riferimento all’abbandono di “Hansel e Gretel” è chiaro. Riescono ad uscire dal buio e dal pericolo del male con l’aiuto di personaggi magici ed anche in questo caso col coinvolgimento degli spettatori. Il linguaggio è quello dell’animazione di figure create con materiali poveri, carta, legno, stoffe di recupero. La terza storia è un’improvvisazione pittorica, la nascita estemporanea di un breve racconto. In un quadro di elementi “regolari” ed omogenei irrompono uno e più “disturbatori” che prima vengono allontanati, ma poi si rivelano utili e di sostegno nel momento del bisogno della comunità che li aveva esclusi. La quarta è una breve fiaba che racconta di un simbolico piccolo protagonista emarginato dal gruppo che però riesce a farsi accettare, mostrando le sue capacità finora non conosciute e riconosciute.

Redazione

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