La Basilica di Sant’Eufemia a Grado ha fatto da cornice al suggestivo concerto “Terra Tremuit”, che ha visto protagonista il Gruppo Polifonico Claudio Monteverdi di Ruda. Davanti a una platea gremita, la formazione ha offerto un’esecuzione di elevato spessore artistico e profonda introspezione. Il programma, curato sapientemente dal direttore Barbara Di Bert, ha celebrato il cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli attraverso un crescendo emotivo. L’apertura, affidata al Kyrie di Janczak, ha evocato con ritmo incalzante la forza dirompente della natura, richiamando l’umana richiesta di salvezza. Il percorso è proseguito con il Tenebrae Factae Sunt di F. Corteccia, metafora della distruzione fisica e morale. La parte conclusiva ha infine aperto spiragli di resilienza con Lux Aeterna di B. Schmidt, Ecce Panis di O. Dipiazza e Se Sintis di M. Sofianopulo, per terminare con Improvviso di B. De Marzi: un inno di pace e rinascita che conferma, ancora una volta, la straordinaria capacità del Coro Monteverdi di trasmettere emozioni pure attraverso la polifonia.
Livio Nonis
