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VIA LA PAROLA “INCURIA” DALLA LEGGE SUI DISASTRI PROVOCATI DALL’UOMO

DiRedazione

Gen 2, 2023

La Lega deposita al Senato un DDL di pacificazione sociale

In ballo il corretto ricordo di tragedie nazionali come il Vajont, Rigopiano, Soverato, Stava e Viareggio

ROMA, 02 GENNAIO 2023 – Rimuovere il termine “incuria” dalla legge sulle vittime di tutti i disastri ambientali e industriali e evocare senza paura la mano umana nella causazione di queste tragedie: ha un intento di pacificazione sociale il disegno di legge depositato in queste ore al Senato della Repubblica dal Gruppo della Lega Salvini Premier. Primo firmatario il senatore friulano Marco Dreosto che ben conosce la disposizione 101 del 2011. La norma ha infatti istituito la giornata della memoria sull’onda emotiva del Vajont, la frana che la notte del 9 ottobre 1963 provocò duemila morti a cavallo tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Una decina di anni fa, all’indomani della promulgazione del testo, furono proprio i Comuni e i superstiti di quelle terre a contestare il riferimento alle vittime delle catastrofi causate dall’incuria dell’uomo. Il timore era che si riducesse la portata morale dell’iniziativa in quanto il vocabolo “incuria” richiama alla mente una mera leggerezza, un qualcosa di errato e di negligente ma quasi comprensibile e scusabile. Una ferita che ora Dreosto e una ventina di suoi colleghi intendono sanare espungendo quella parola così foriera di lamentele e rimostranze. Anche perché non c’è solo il Vajont a entrare di diritto nella vicenda. Da Rigopiano a Soverato passando per Stava e Viareggio, sono numerosi gli esempi di tragedie nazionali che con la semplice incuria non hanno nulla a che fare. “La giornata della memoria citi semplicemente i disastri cagionati dall’Uomo, lasciando che sia la Magistratura a indagare sull’elemento soggettivo degli eventi – ha scritto l’onorevole che sino allo scorso ottobre sedeva a Bruxelles come parlamentare e ha ottenuto le scuse formali dell’Europa per non aver mai commemorato ufficialmente il Vajont -. Anche perché la negligenza esclude paradossalmente i comportamenti più scorretti e esecrabili. Detto altrimenti, rischiamo di lasciar idealmente fuori dalla legge le condotte più becere dove la colpa raggiunge un grado di intensità quasi prossimo al dolo. La speranza è che l’iter di modifica della disposizione avvenga in tempi brevi per onorare al meglio il sessantesimo anniversario del Vajont, in agenda per il prossimo 9 ottobre”. Sarà in quell’occasione che, insieme alle massime autorità dello Stato, per la prima volta nelle zone colpite sbarcherà anche un rappresentante delle istituzioni comunitarie. Il presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha infatti garantito a Marco Dreosto il proprio impegno a non mancare all’appuntamento dopo sei decenni di assenza.

In foto di copertina : Roberta Metsola e Marco Dreosto

Di Redazione

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