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Dieci piccoli consigli per non rischiare in montagna

DiLuigi Ferraro

Ott 7, 2021

Sono  uno che di solito ama viaggiare da solo sia nei lunghi trekking per il mondo che sulle nostre montagne. Volendo quantificare forse negli ultimi due anni sarò uscito in compagnia due, tre volte per portare degli amici in qualche luogo speciale. Non che sia una scelta, è il mio modo di andare per vivere la natura sentendomi un tutt’uno con essa immerso nel suo silenzio e respirarne i suoi profumi.  Quindi capita di decidere il giorno prima di andare a fare un trekking in montagna, mi organizzo e parto da solo. Ma quando sento di gente che si perde, si infortuna o peggio  che fa intervenire il soccorso alpino, per tutto quello che ne consegue e comporta, mi viene da pensare  se andare in montagna da soli sia la cosa giusta da fare.

Allora quando decido di partire, da solo o in compagnia, ci sono alcuni accorgimenti che faccio abitualmente  e che ritengo senza dubbio di  consigliare.

1. Pianifico il percorso

Studiare sempre il  percorso che si vuole intraprendere per verificare se è adatto alle nostre capacità, al livello di preparazione fisica e soprattutto tecnica.  Verifico se ci sono rifugi/bivacchi lungo il tracciato, e quanto sono le distanze. Se reputo che è  al limite delle mie possibilità non lo faccio sicuramente da solo.

2. Comunico l’itinerario
Cosa molto importante avvisare sempre un famigliare o amico del percorso che si intende fare, comunicando la durata e per che ora  si dovrebbe fare rientro a casa.

3.  Ho GPS – Mappa cartacea
Un Gps, ad oggi se ne trovano in commercio di tutti i prezzi, per leggere il percorso e sapere dove andare, è cosa molto utile per  comunicare la posizione se necessario. Io personalmente mi porto sempre una mappa cartacea e una piccola bussola, che mi  permettono di camminare in sicurezza.

4. Cellulare 
E’ bene portarsi il cellulare  e controllare che sia carico,  personalmente, per  maggior sicurezza,  mi porto anche un powerbank.

5. Non cambio mai l’itinerario prefissato
Non stravolgere  mai il percorso stabilito, soprattutto quando ci si trova  in luoghi  mai attraversati. E se capita un cambio di programma per causa di forza maggiore cercare in ogni modo di comunicarlo.

6. Il meteo
Il meteo, ricordiamoci che in montagna il tempo può cambiare da un momento all’altro da una giornata di sole ci possiamo trovare avvolti da freddo e pioggia. Controllare sempre le previsioni, se un temporale dovesse cogliervi di sorpresa allontanatevi dagli alberi e non rimanete sulle creste dei monti scendete verso valle , o se possibile rintanarsi in qualche bivacco. Quindi porto sempre qualche indumento caldo e antivento, meglio portare qualche cosa in più nello zaino che trovarsi poi in difficoltà.

7. Non abbandonare mai il sentiero

Non allontanarsi  mai dal sentiero, non si sa mai cosa si potrebbe trovare un burrone, un pendio sconnesso, il pericolo è sempre in agguato. Bisogna cercare di trattenere il proprio slancio di avventura.

8. Nel dubbio lascio perdere

Nel dubbio, rinuncio ! Più di una volta è capitato di tornare indietro durante un’escursione, per i più svariati motivi. Rinunciare  è uno dei dettami per chi ama andare in montagna, rinunciare non è una sconfitta ma una decisione saggia e consapevole.

9. Attrezzatura adeguata

Oltre a una buona calzatura, un cambio, cibo e bevande a sufficienza per l’escursione, altri piccoli oggetti  che non possono mancare nel mio zaino sono un fischietto,  una coperta termica, un piccolo coltellino e una torcia frontale. Possono ritornare sempre utili, tutti insieme non sono un gran peso però mi fanno sentire più sereno.

10. Non lascio niente in montagna

Ultimo lasciamo la montagna come la troviamo portando i nostri rifiuti con noi e se ne troviamo di altri, facciamo un piccolo sforzo, portiamoli a valle.

Un ultimo consiglio, ricordiamoci di rispettare sempre  la montagna non raccogliere fiori specie se protetti, può costare caro oltre a danneggiare la biodiversità  ed essere anche pericoloso se nel farlo distrurbiamo qualche vipera; manteniamo distanza di sicurezza e silenzio per non disturbare gli animali che potremmo incontrare lungo i sentieri. La natura va amata, buon trekking.

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