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Bar Novo di Cervignano: dopo 64 anni la famiglia Budai passa il testimone

DiVerena MARCHESAN

Ott 22, 2026

Dopo decenni di gestione, la famiglia Budai passa il testimone. Una storia di continuità, tradizione e futuro per la comunità locale

CERVIGNANO DEL FRIULI — Ci sono gesti che nei piccoli centri hanno un peso specifico diverso. Passarsi un mazzo di chiavi da una mano all’altra, dietro al bancone di una bottega storica, non è un semplice atto notarile: è un passaggio di consegne emotivo, sociale e culturale che riguarda un’intera comunità.

A Cervignano del Friuli, la storia del Bar Novo non si ferma, ma cambia passo. Dopo 64 anni dedicati al servizio del paese, la famiglia Budai ha deciso di abbassare per l’ultima volta la serranda con la propria gestione. A rialzarla subito dopo saranno due fratelli, già imprenditori sul territorio isontino.

Un capitolo di storia locale che si chiude con gratitudine

Per decenni il Bar Novo è stato molto più di un semplice esercizio commerciale. È stato un punto di riferimento quotidiano, un luogo di ritrovo dove scambiare due parole tra amici, trovare un volto familiare e respirare il senso di appartenenza a una comunità.

Fondata nel 1962 da Valerio Budai, l’attività ha attraversato diverse trasformazioni: la ristrutturazione completa e quella più significativa nel 1990, passando dalla classica caffetteria al wine bar e coinvolgendo la nuova generazione della famiglia, pur mantenendo sempre salda la propria identità.

Federico Budai, che con la moglie Amanda ha proseguito l’attività dal 2013, racconta:

«Tra queste mura siamo cresciuti insieme, voi con noi – con le vostre chiacchiere, i vostri sorrisi e la vostra vicinanza nei momenti felici come in quelli più duri – trasformando il Bar Novo in una grande famiglia allargata». E aggiunge: «Prendere la decisione di chiudere è stato un passo estremamente difficile e doloroso, ma è una scelta resa necessaria da motivi personali, che ci impongono di fermarci e di prenderci cura di noi stessi».

Chi è passato dal Bar Novo non può dimenticare l’immensa passione di Valerio nel rendere il locale un posto magico: per lui il Natale era una cosa seria, e già a novembre iniziava con dedizione ad addobbare ogni angolo del bar per accogliere i clienti in un’atmosfera unica. Una cura del dettaglio che si rifletteva anche nella qualità, grazie alla sua costante ricerca e selezione di prodotti dolciari e specialità delle migliori marche, per offrire sempre e solo il meglio a chi varcava la soglia.

Una tradizione mantenuta fino alle scorse festività e che troverà spazio anche nella nuova gestione grazie ai suggerimenti e agli allestimenti natalizi raccolti da Amanda nel corso degli anni.

La scommessa di investire sul territorio

In un’epoca in cui si parla spesso di spopolamento dei borghi e di insegne che si spengono definitivamente, la scelta di Pjerin e Agostino suona in controtendenza, ma carica di entusiasmo e visione.

I nuovi gestori hanno deciso di investire energie e futuro proprio qui a Cervignano del Friuli. Portano con loro un importante bagaglio di esperienza: per 12 anni hanno gestito un’altra attività storica, il Bar Emopoli a Gradisca d’Isonzo, prima da dipendenti e poi da titolari.

«Conoscevamo già il Bar Novo e siamo consapevoli di raccogliere un’eredità importante per la comunità» – dice Agostino. «Credo sia una grande responsabilità, ma anche un’opportunità bellissima per continuare una tradizione familiare».L’interno accogliente del Bar Novo

Tradizione e identità

Anche se la nuova gestione porterà una ventata di freschezza, «l’atmosfera accogliente e il nome storico continueranno a essere l’anima del locale» – racconta Pjerin. «Vogliamo mantenere questa attività come è sempre stata. I clienti devono sentirsi a casa». Ci sarà un vero e proprio passaggio di testimone, con un affiancamento iniziale da parte dei precedenti gestori.

Nel corso del tempo verranno promossi eventi e serate, mantenendo l’eredità del Bar Novo come luogo di aggregazione nella piazza centrale. Se tutto andrà come previsto, la riapertura avverrà a ridosso della tipica fiera di San Martino, un evento molto sentito e significativo per la comunità.

Un segnale di speranza per tutto il paese

Vedere un’attività storica rinnovarsi senza perdere le proprie radici è una notizia che fa bene a tutta la comunità di Cervignano del Friuli. Dimostra che il ricambio generazionale nei piccoli centri è possibile quando si incontrano la generosità di chi ha costruito il passato e il coraggio di chi vuole guardare al futuro.

Alla famiglia Budai va il ringraziamento sincero di un intero paese per gli anni di lavoro, presenza e dedizione. A Pjerin e Agostino un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura.

La chiave gira nella serratura, ma la storia continua.

Verena Marchesan

In copertina: Alberto, Amanda e Federico storici volti dell’attività