LODOVICO MANIN, IL DOGE CHE SALVÒ VENEZIA?
Simposio nei 300 anni dalla nascita dell’ultimo Doge di Venezia
Villa Manin, Passariano di Codroipo (Udine)
29, 30 e 31 ottobre 2026
VILLA MANIN DI PASSARIANO, 29-30-31 ottobre: tre giornate di eventi di altissimo livello chiuderanno la VI edizione del Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa, un progetto internazionale e multidisciplinare di ricerca e divulgazione.
Gravitando attorno all’opera dei Tiepolo, i cui capolavori udinesi rappresentano una pietra miliare della Storia dell’Arte europea, il Festival apre nuove prospettive nella ricerca storico-artistica, nella politica e del costume del secolo XVIII secolo, epoca di innovazione e illuminato fervore, quando l’Europa fu unita nella sua straordinaria cultura prima ancora che nella politica.
Un racconto lungo tre giornate celebra Lodovico Manin (1726-1802), centoventesimo e ultimo doge di Venezia nei trecento anni dalla sua nascita.
LODOVICO MANIN, IL DOGE CHE SALVÒ VENEZIA?
Ingiustamente accusato di essere stato il responsabile della caduta della Serenissima davanti a Napoleone, Lodovico Manin fu in realtà un mecenate illuminato, un accorto amministratore e un grande benefattore.
Accompagnati da autorevoli studiosi, rileggeremo la figura dell’uomo e del politico, per valorizzarne l’eredità culturale e insieme a lui la storia della dinastia dei Manin, una famiglia che ebbe “il bello negli occhi”.
Le tre giornate si svolgeranno nella cornice monumentale di Villa Manin a Passariano, residenza di rappresentanza della famiglia e luogo simbolo degli eventi che portarono alla fine della millenaria aristocratica Serenissima Repubblica, culminati con la firma dell’infausto Trattato di Campoformido il 17 ottobre 1797.
Con il contributo di:
· Regione Friuli Venezia Giulia
· Camera di Commercio Pordenone-Udine
· Banca360 FVG.
PROGRAMMA
Giovedì 29 ottobre, ore 17.00 – 19.00
Maria Paola Frattolin, Splendore e Crepuscolo di una Dinastia
Incontro d’arte e visita guidata Villa Manin e alla Chiesa di Sant’Andrea.
Varcare la soglia della monumentale Villa Manin di Passariano è immergersi nella testimonianza tangibile dell’estetica, del potere e del fasto che caratterizzarono la dinastia dei Manin, una famiglia che “ebbe il bello negli occhi”.
Giorgio Monte, “Desidero essere sepolto con la minor pompa possibile, e che non si facciano esequie solenni…. I soldi risparmiati con una cerimonia modesta siano usati per far dei corredi a ragazze che si devono sposare, o si vogliono far monache”
Lettura recitata del testamento di Lodovico Manin, dove più che la figura politica, emerge l’uomo generoso, rivolto al sociale, che molto tempo e risorse dedico a opere di beneficenza.
Vin d’honneur
A cura di “Vendrame Vignis del Doge”.
Venerdì 30 ottobre, dalle ore 10.00
Ore 10.00 – Vania Gransinigh, Direttrice di Villa Manin.
Ore 10.15 – Maria Paola Frattolin, Presidente di Itineraria, introduzione Ludovico Manin (1726-1802), tra storia e società;
Ore 10.30 – Francesca Venuto, storica dell’arte, Lodovico IV Manin e la Villa di Passariano: uno sguardo da lontano;
Ore 11.00 – Antonio Trampus, Università Ca’ Foscari Venezia, Visto dalla Boemia: Ludovico Manin nelle lettere di Giacomo Casanova 1788-1798;
Ore 11.30 pausa caffè
Ore 12.00 – Giulio Brevetti, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Una Wettin verso sud. L’immagine della giovane Maria Amalia di Sassonia, ospite a Villa Manin nel suo viaggio verso Napoli;
Ore 12.30 – Giulio Sodano, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Ludovico Manin e Maria Amalia di Sassonia tra Udine e Napoli;
Ore 13.00 – pausa pranzo
Ore 15.00 – Angelo Floramo, storico, Tra gli scaffali di Ludovico: le passioni di carta e le utopie d’inchiostro dell’uomo e non del doge;
Ore 15.30 – Liliana Cargnelutti, storica e archivista, Elisabetta Grimani, l’ultima dogaressa;
Ore 16.00 – Massimo De Grassi, Università degli Studi di Trieste, Pietre di potere: i Manin e la scultura;
Ore 16.30 – Maria Paola Frattolin, Presidente di Itineraria, Il Crocifisso del Torretti di Villa Manin a Passariano e la Trinità di Tiepolo nel Duomo di Udine.
Paolo Mosanghini, Presidente di sessione. Condirettore del “Messaggero Veneto”.
Sabato 31 ottobre, dalle ore 10.00
Ore 10.00 – Mario Anzil, Vice Presidente e Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Ore 10.30 – Luca Baroni, Università Ca’ Foscari di Venezia, Direttore Rete Museale Marche Nord, L’ultimo artista veneziano: Francesco Novelli tra talento e contraffazione;
Ore 11.00 – Enrico Lucchese, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Pulcinella, Giandomenico Tiepolo e gli ultimi giorni della Serenissima;
Ore 11.30 pausa caffè
Ore 12.00 – Claudia Pingaro, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Il crepuscolo della Serenissima: diplomazia e geopolitica mediterranea durante il dogado di Lodovico Manin (1789-1797);
Ore 12.30 – Paolo Foramitti, storico, Manin e Bonaparte: dai tentativi di dialogo alla dichiarazione di guerra;
Ore 13.00 – Giulio Sodano, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Conclusioni.
Linda Borean, Presidente di sessione. Università degli Studi di Udine.
Sabato 31 ottobre, dalle ore 15.00
Alessandro Marzo Magno, Venezia una potenza sul mare.
Lectio magistralis.
Luciano Dorella, Storia dell’Esercito Veneziano del 1700.
Associazione Storico Identitaria 16° Reggimento Treviso 1797, Rievocazione storica in uniforme dell’Esercito della Serenissima.
Giustina Renier, Recitativo Storico.
Stefano Damiani, Presidente di sessione. Giornalista de “La Vita Cattolica”.
Partecipazione gratuita, gradita la prenotazione.
Ingresso fino a esaurimento posti.
Mobile +39 347 2522221
E-mail itineraria@itinerariafvg.it
Web-site itinerariafvg.it
