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Domenica di grandi eventi a Mittelfest: debutta “Chi perdona” e arrivano i Dagadana

DiRedazione

Lug 18, 2026

La prima domenica di Mittelfest: spettacoli da tutto il mondo tra musica, teatro, circo e danza

La grande musica in piazza Duomo con l’energia dei Dagadana

Prima nazionale di Chi perdona di Jeton Neziraj: Kosovo e Sudafrica a confronto sul perdono e la giustizia

In programma anche la prima assoluta del concerto-clown Tuba di Expectativa Zero per le famiglie, lo spettacolo di circo Chuck My Life e la danza di Adam’s Apple – entrambi vincitori di Mittelyoung 2026 

Domenica 19 luglio Mittelfest 2026 propone una giornata densa e internazionale, con spettacoli che attraversano circo, danza, teatro e musica, dal mattino fino a sera.

E, a partire proprio dalla serata, la giornatasi chiude in Piazza Duomo alle 21.30 con l’energia della prima nazionale di Lumen dei Dagadana (Polonia – Ucraina): mille concerti in trentaquattro paesi, musica tradizionale polacca e ucraina fusa con la fusion, l’elettronica sperimentale e l’art pop, in una storia in musica sulla luce che ognuno di noi porta dentro. 

Da non perdere per chi ama il teatro internazionale, alle 19.30 al Teatro Ristori, prima nazionale di Chi perdona (Under the Shade of a Tree I Sat and Wept) di Jeton Neziraj, con la regia di Blerta Neziraj: una coproduzione internazionale tra Kosovo, Sudafrica, Portogallo, Italia, Germania, Norvegia e Francia che mette in crisi le nostre idee sulla verità e la giustizia. Nel 1990 il Kosovo lancia un movimento per riconciliare le faide sanguinose; nel 1995 il Sudafrica istituisce la Commissione per la Verità e la Riconciliazione dopo l’apartheid. Se trent’anni fa si credeva che la verità ci avrebbe liberati, cosa ci libera oggi nell’era della post-verità? 

La domenica è per tutti e comincia alle 10 alla Casa per Anziani di Cividale con “Che si fa stasera?”: Capuozzo, Pedini e gli artisti presenti che presentano programma e temi della giornata.

Alle 11 all’Orto delle Orsoline con la prima assoluta di Tuba di Expectativa Zero (Germania – Argentina), nell’ambito del Progetto Famiglia: un concerto di tuba a base di clown che celebra il fallimento come materia viva della drammaturgia. Errori, deviazioni e incidenti non sono ostacoli da superare, ma occasioni per costruire un momento condiviso in cui il fallimento si trasforma in una celebrazione collettiva. Spettacolo per tutte le età.

Alle ore 12.00 al Curtîl di Firmine, Kaffee dedicato a Bébi. Il primo amore: Andrea Bosca e Giacomo Pedini incontrano il pubblico moderati da Roberto Canziani. Ingresso libero.

Nel pomeriggio, alle ore 16.00 nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti, arriva dalla Repubblica Ceca Chuck My Life di Arman Kupelyan, vincitore di Mittelyoung 2026: Chuck lotta contro le esigenze della vita quotidiana armato di butō giapponese in versione clown, in uno spettacolo in cui goffaggine e precisione, insistenza e vulnerabilità convivono in uno sguardo straordinario sulla condizione umana. A seguire, alle ore 18.30, Adam’s Apple della Company Creama (Svizzera), vincitore del Premio della Giuria Special Jury Award a Mittelyoung 2026: uno spettacolo di danza umoristico che parte dalla storia biblica di Eva per arrivare alla vergogna che le donne provano nei confronti del proprio corpo, in un invito ad abbracciare la propria fisicità e a sconfiggere la paura di essere viste.

PROGRAMMA DI DOMENICA 19 LUGLIO

Ore 10.00 – Che si fa stasera? di Toni Capuozzo / Giacomo Pedini – EVENTO, Italia – Casa per Anziani di Cividale
Una striscia quotidiana per iniziare la giornata insieme e scoprire il programma di Mittelfest PAURA. Il Presidente Toni Capuozzo e il Direttore artistico Giacomo Pedini incontrano il pubblico e presentano gli eventi in calendario, insieme ad alcuni degli artisti ospiti al festival. Un momento informale e aperto alla città per conoscere da vicino il programma della giornata, condividendo curiosità e racconti su quel che accadrà dietro le quinte. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Ore 11.00 – Tuba di Expectativa Zero – MUSICA – Progetto Famiglia, Germania – Argentina – Orto delle Orsoline

Uno concerto di tuba a base di clown: e già questo basta. Ma inoltre un concerto di tuba a base di clown che celebra il fallimento. I due protagonisti cercano di costruire un concerto impossibile, trasformando ogni sbaglio in una nuova possibilità creativa. Tra comicità fisica, musica dal vivo e partecipazione del pubblico, lo spettacolo rivela il potenziale poetico dell’errore e il bisogno umano di connessione. Errori, deviazioni e incidenti non sono ostacoli da superare, ma materia viva della drammaturgia. In scena coesistono goffaggine e precisione, insistenza e vulnerabilità, e la comunicazione non è qualcosa di dato, ma qualcosa che si costruisce insieme. Il percorso dei personaggi non culmina nella perfezione del concerto, ma in un momento condiviso, in cui il fallimento si trasforma in una celebrazione collettiva. Prima assoluta. Spettacolo per tutte le età.

Ore 12.00 – Kaffee – Bébi. Il primo amore – EVENTO, Italia – Il Curtîl di Firmine

Andrea Bosca, diretto da Giacomo Pedini, sceglie di portare in scena il racconto giovanile di Sándor Márai: una strana confessione, una verticale di inquietudini e ambiguità, di un professore “qualunque” di provincia. L’insegnamento, il rapporto vecchi e giovani, la solitudine colpevole, il desiderio e l’amore: cosa tiene insieme un corpo, un’esistenza? La compagnia dello spettacolo incontra il pubblico, modera Roberto Canziani. Ingresso libero fino a esaurimento posti. In caso di maltempo l’incontro è spostato al Ridotto del Teatro Ristori.

Ore 16.00 – Chuck My Life di Arman Kupelyan – CIRCO, Repubblica Ceca – Chiesa di Santa Maria dei Battuti

Chuck lotta con tutto sé stesso contro le esigenze della vita quotidiana, solo che lo fa con il butō, la famigerata danza giapponese, in una versione clown. Cerca di condurre una vita normale, ma tutto ciò che sa lo ha imparato da sedicenti “esperti” e “life coach”. La sua più grande passione sono i palloncini gonfiabili – la sua unica fonte di felicità – ma è intrappolato in una routine fatta di schemi memorizzati, di cui non comprende il significato. Come possono convivere la sua passione e questo mondo pauroso? I movimenti introspettivi e intensi del butō si fondono con la vulnerabilità e l’umorismo della clownerie, gettando uno sguardo straordinario sulla condizione umana, sui suoi lati più fragili e su quelli più crudi. Vincitore Mittelyoung 2026.

Ore 18.30 – Adam’s Apple di Company Creama – DANZA, Svizzera – Chiesa di Santa Maria dei Battuti

«Non è curioso che Eva si assuma tutta la colpa, anche se la mela è rimasta incastrata nella gola di Adamo?» Uno spettacolo di danza umoristico che esplora il senso di vergogna che le donne provano nei confronti del proprio corpo e della propria identità. Si parte dalla storia biblica di Eva, che mangia il frutto proibito e prende coscienza della propria nudità, e si arriva ai giorni nostri e all’inseguimento di ideali di bellezza irraggiungibili. Uno spettacolo affilato e autoironico che affronta la vergogna rispetto alle mestruazioni, alle aspettative sociali e alla pressione costante per conformarsi. Un invito ad abbracciare la propria fisicità, a sconfiggere la paura di essere vista, giudicata, esposta, a rompere le paure che circondano i corpi femminili e a celebrare la loro diversità. Vincitore Mittelyoung 2026 – Premio della Giuria Special Jury Award.

Ore 19.30 – Chi perdona (Under the Shade of a Tree I Sat and Wept) di Jeton Neziraj / Blerta Neziraj – TEATRO, Kosovo – Sudafrica – Portogallo – Italia – Germania – Norvegia – Francia – Teatro Ristori

Jeton Neziraj torna a Mittelfest con uno spettacolo che mette in crisi le nostre idee sulla verità e la giustizia e apre una riflessione sul perdono come mezzo di guarigione sociale e di liberazione. Nel 1990, mentre la guerra incombe sul Kosovo, viene lanciato un movimento per riconciliare lunghe faide sanguinose: un forum in cui le famiglie si perdonano a vicenda davanti a un vasto pubblico. Nel 1995, il Sudafrica istituisce la Commissione per la Verità e la Riconciliazione per aiutare a guarire la nazione dopo l’apartheid. Vittime e carnefici affrontano dolorose verità sui crimini del passato, creando uno spazio per la responsabilità e la rappacificazione. Se trent’anni fa si credeva che la verità ci avrebbe liberati, cosa ci libera oggi nell’era della post-verità? Quando perdoniamo, lo facciamo incondizionatamente? Spettacolo in inglese con sovratitoli in italiano.

Ore 21.30 – Lumen di Dagadana – MUSICA, Polonia – Ucraina – Piazza Duomo

Negli ultimi 18 anni, i Dagadana hanno girato il mondo tenendo più di mille concerti in 34 paesi diversi, esplorando la cultura polacca e ucraina e fondendo la musica tradizionale con ogni genere immaginabile. Sono etnici, sono pop, sono rock, sono un mix pauroso che arriva a Mittelfest con un concerto ricco di “canti di buon auspicio”, antiche canzoni rituali slave per la buona sorte, la salute e la prosperità. Canti che diventano spunti di un viaggio gioioso e coinvolgente attraverso la fusion, la musica elettronica sperimentale e l’art pop. È una storia in musica sulla luce che ognuno di noi ha dentro, la luce che cerchiamo ogni giorno e che cerchiamo di dirigere verso chi ne ha più bisogno. Prima nazionale. In caso di maltempo lo spettacolo è spostato nella Chiesa di San Francesco.

In copertina: MF Lumen Ph Dyka

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