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Gelato di Marca traina la crescita in Veneto: vale il 17,5% della spesa regionale

DiRedazione

Lug 18, 2026

GELATO DI MARCA: migliore performance veneta in termini di crescita, che intercetta una spesa annua per il gelato di 24,9 milioni di euro, su un totale di 142,6 milioni di euro in Veneto, pari al 17,5%

Il settore, con i 169 laboratori di gelateria, rappresenta il 28% delle imprese e il 26,6% dell’occupazione dell’intero comparto dell’alimentare artigiano trevigiano

Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: «Manca ancora un disciplinare nazionale che definisca le regole e garantisca standard qualitativi. Per questo stiamo lavorando per istituire la Denominazione di Gelato Artigianale di tradizione italiana»

Nella Marca Trevigiana il gelato parla artigiano. Dei 205 laboratori di gelateria, 169 sono artigiani, pari all’82,4%, contro una media regionale del 76,5%, dato che colloca la provincia al secondo posto in Veneto. Un mercato che intercetta a Treviso una spesa annua per il gelato di 24,9 milioni di euro, su un totale di 142,6 milioni di euro in Veneto, pari al 17,5%.

Un settore in salute, che nella Marca Trevigiana ha visto un tasso di sviluppo del 2,4%, la migliore performance tra le provincia venete. Il settore rappresenta il 28% delle imprese e il 26,6% dell’occupazione dell’intero comparto dell’alimentare artigiano.

«Il gelato artigianale», sottolinea Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, «è il risultato di un processo produttivo che parte dalla scelta delle materie prime e arriva alla lavorazione quotidiana in laboratorio. È un mestiere che unisce manualità, conoscenza degli ingredienti e capacità imprenditoriale. Manca ancora, tuttavia, un disciplinare nazionale che definisca le regole e garantisca standard qualitativi. Per questo stiamo lavorando per istituire la Denominazione di Gelato Artigianale di tradizione italiana, un gelato che si caratterizza per l’impiego nella preparazione di miscele di ingredienti provenienti da materie prime fresche e prevalentemente di origine nazionale».

Tra gli elementi distintivi l’uso di ingredienti freschi e naturali, con latte che rappresenta fino al 60-70% della base nei gelati al latte, colori naturali degli ingredienti, senza tonalità artificialmente accese, attenzione alla stagionalità e alla qualità delle materie prime, gusto equilibrato, cremosità naturale senza eccesso di grassi o additivi, volume contenuto, senza l’effetto “montagna” tipico di prodotti con molta aria incorporata, produzione quotidiana in piccole quantità per garantire freschezza.

«Queste imprese artigiane sono baluardi dell’economia e della cultura della Marca Trevigiana», sottolinea il presidente Armando Sartori. «Rispondono alla crescente domanda di prodotti sostenibili, ma affrontano anche quotidianamente le fluttuazioni delle materie prime. È un patrimonio da proteggere e valorizzare, anche attraendo i giovani con politiche mirate alla formazione e all’avvio d’impresa».

A giugno 2026, a seguito dell’intervento di allineamento della nuova classificazione europea standardizzata, rispetto alla media del 2021, gli aumenti del prezzo per le uova sono stati pari al + 43% (+ 8% su giugno 2025), per la frutta al + 32% (+ 2% su giugno 2025), per lo zucchero al + 31% (- 2% su giugno 2025), per il latte al + 25% (- 2% su giugno 2025) e per cacao e cioccolato al + 22% (stabile rispetto a giugno 2025).

«Va considerato che il perimetro delle attività artigianali relative al mondo del gelato», conclude il presidente Armando Sartori, «è comunque più ampio, coinvolgendo i segmenti delle pasticcerie che producono dolci con il gelato e dei laboratori che producono gelati senza vendita al dettaglio».

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