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L’Alpino Camminante

DiLuigi Ferraro

Apr 23, 2019

Mi presento : sono Luigi, ho 58 anni e conclusa la mia carriera militare per la raggiunta quiescenza presso l’ 8° Reggimento Alpini ho potuto dedicarmi ai “viaggi a piedi in solitaria”, la mia passione.

Ecco a voi un assaggio dei viaggi passati.

L’anno di svolta è il 2015, partito dalla Francia ho affrontato il cammino di Santiago di Compostela, 800 km fino a Santiago per poi spingermi fino all’oceano atlantico per raggiungere il promontorio di Finisterre;

Nel 2016 ho attraversato il Portogallo, mi sono messo in cammino da Lisbona e ho percorso zone interne dove mi sono addentrato nella parte più rurale del Paese e in villaggi lontani dai percorsi turistici godendo dell’ospitalità del popolo e della bellezza del territorio. A Valencia do Minho nell’estremo nord con la Spagna o varcato il confine fino a giungere sempre a piedi l’aeroporto di Santiago per il rientro a casa, 650 km in quasi 3 settimane;

Il 2017 è l’anno della prima avventura lontana dal vecchio continente, che mi a fatto entrare nel mondo dei thru-hiker il cammino degli 88 templi nell’isola di Shikoku in Giappone, il fascino di 1250 km in circa 40 giorni mi ha permesso di entrare nella schiera dei pochi Italiani ad averlo percorso totalmente in un’unica spedizione. Un tragitto molto irregolare, a dir poco accidentato, ho affrontato molte asperità specialmente nella parte centrale dell’isola attraversando montagne per raggiungere i vari templi arroccati alle sommità, battendomi contro intemperie frequenti dovute alla morfologia dell’isola. Ulteriore difficoltà l’ho trovata nella carenza di negozi e locande che mi hanno costretto a reperire i viveri per più giorni, dormire nei templi, in capanni rurali o in tenda. Man forte l’ho trovata nella generosità di un popolo straordinariamente accogliente, altruista e ben disposto in tutto anche nelle difficoltà con la lingua.

Lo scorso anno sono partito da un piccolo villaggio situato all’estremo nord tra la Norvegia e la Finlandia di nome Abisko, ho attraversato la Svezia da nord a sud seguendo la catena montuosa che divide la Norvegia dalla Svezia e percorrendo in parte il sentiero Kungsleden che si snoda per 480 km prevalentemente in terra Lappone per poi inoltrarsi nel Sarek, un affascinante parco dove la natura ancora regna sovrana. Avevo poco tempo a disposizione, solo 2 settimane per raggiungere l’abitato di Hemavan punto di partenza dell’unico collegamento settimanale con Stoccolma, dove avevo già programmato il mio volo per rientrare in Italia. Lo studio del percorso e stato fondamentale, avevo previsto persino il senso di marcia in modo da sfruttare a pieno le 24 ore di luce che la terra Lappone offre nel periodo estivo. Numerosi e difficoltosi dislivelli mi hanno immerso in una natura selvaggia e incontaminata distante centinaia di km dalla civiltà, fondamentale per affrontare le asperità della traversata e le notti all’addiaccio è stata l’organizzazione dello zaino dove in 18 kg ho raccolto tutta l’attrezzatura tecnica. Aspetto unico di questo viaggio è stata la solitudine, dopo il primo giorno di cammino i miei compagni di marcia sono stati il rumore del vento, dell’acqua e i versi della fauna, insieme abbiamo ammirato valli glaciali che si perdevano a vista d’occhio, scavalcato valichi, attraversato miriadi di laghi e torrenti, non è stato facile ed ho riscoperto in me una grande forza sia morale che di adattamento acquisita nel corso di formazione della mia vita professionale.

Anche quest’anno mi spingerò verso l’estremo nord ai limiti della civiltà per affrontare un thru-hiking estremo e da mesi che sto studiando il percorso preparandomi lungo le Valli del Natisone e i monti del Friuli ma questo è un capitolo a parte, vi terrò informati con altri articoli.

di L.F.

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