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LE GIORNATE DELLA LUCE: DAL 6 AL 14 GIUGNO A SPILIMBERGO LA 12^ EDIZIONE

DiRedazione

Giu 2, 2026

Tra gli ospiti BARBARA BOUCHET, ROBERTO ANDÒ, LELLA COSTA, MARCO RISI, ANDREA SEGRE, ARIELLA REGGIO

IN PROGRAMMA IL CONCORSO PER IL MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA DI UN FILM ITALIANO DELL’ULTIMA STAGIONE: LA TERNA DEI FINALISTI È COMPOSTA DA GIANFRANCO ROSI (SOTTO LE NUVOLE), MARCO GRAZIAPLENA (DUSE) e PAOLO CARNERA (FUORI)

SABATO 13 GIUGNO LA SERATA DI PREMIAZIONI.

IL QUARZO D’ORO ALLA CARRIERA

AL MAESTRO DELLA FOTOGRAFIA GIUSEPPE LANCI

SPILIMBERGO – Torna dal 6 al 14 giugno, Le Giornate della Luce, il festival ideato da Gloria De Antoni e da lei diretto con Donato Guerra, che da dodici anni a Spilimbergo racconta il cinema italiano attraverso lo sguardo di chi ne costruisce la luce. Un luogo di incontro tra autori, tecnici, registi, studenti, professionisti e pubblico, dove il cinema viene osservato dall’interno, nei suoi processi creativi e nelle sue forme più profonde. Da Spilimbergo, che rimane il cuore della manifestazione, il festival è diventato un grande laboratorio diffuso che coinvolge anche numerose città del Friuli Venezia Giulia – Udine, Trieste, Pordenone, Gorizia, Codroipo, Gemona del Friuli, Casarsa della Delizia, Pinzano al Tagliamento Ragogna e Sequals – creando una proposta culturale capace di intrecciare cinema contemporaneo, valorizzazione del patrimonio audiovisivo, formazione, fotografia di scena, documentario, riflessione critica, con una grande attenzione alle nuove generazioni.

«Le Giornate della Luce – dichiarano Gloria De Antoni e Donato Guerra sono ancora uno spazio dove il cinema si racconta dall’interno con onestà, curiosità e affetto. E dove, da Spilimbergo, quella luce continua ad arrivare lontano».

Ad aprire il festival sarà, sabato 6 giugno al Cinema Miotto, Il dio dell’amore di Francesco Lagi (e la fotografia di Edoardo Bolli), che sarà presente in sala per raccontare la sua commedia: un racconto corale ambientato nella Roma contemporanea tra passioni, relazioni e fragilità emotive.

A chiudere, domenica 14 giugno, un omaggio ad Ariella Reggio e La vita da grandi di Greta Scarano. In mezzo, una settimana di film, documentari, corti, passeggiate tra i vicoli di Spilimbergo e dialoghi tra generazioni. Tra i numerosi ospiti, anche Marco Risi, che nella serata finale parteciperà – assieme ad Ariella Reggio e Oreste de Fornari – all’incontro pensato e condotto da Gabriella Gallozzi Che bella età la terza età. Da Umberto D. a Gioia mia come il cinema l’ha raccontata. Roberto Andò sarà a Udine lunedì 8 giugno con il suo documentario Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra, un racconto che si sviluppa tra luoghi e memorie – da Bagheria a Palermo fino a Milano – seguendo un percorso personale e artistico che restituisce la fotografia come esperienza, ricerca e destino.A Spilimbergo, invece, mercoledì 10 giugno sul palco del Cinema Miotto arriveràBarbara Bouchet, protagonista del film Finale: Allegro di Emanuela Piovano. E Lella Costa, che sabato 13 giugno sarà l’ospite d’onore della serata di premiazione della XII edizione delle Giornate della Luce.

Il festival proporrà anche masterclass, che animeranno ogni giornata con voci diverse e complementari: a partire da Andrea Segre, Anna Cornudella e Artur-Pol Camprubí, Michal Sobocinski, Maura Morales Bergmann, Gregor Božič, Giulia Scintu saranno, tra gli altri, protagonisti di incontri che mescolano tecnica, poetica e sguardo sul mondo.

Nel 50^ anniversario del terremoto che sconvolse il Friuli, il festival vuole rendere omaggio a un popolo che ha saputo rialzarsi con la proiezione (lunedì 8 giugno a Spilimbergo e Codroipo) di due opere realizzate nella nostra regione: Orcolat di Federico Savonitto, ritratto collettivo di una ferita ancora viva nella storia del territorio; e Friuli 1976, lo sport e la rinascita di Franco Bortuzzo che attraverso storie di basket, ciclismo, atletica, judo e motori, racconta la forza di una terra che ha saputo reagire con determinazione e spirito di comunità.

Il festival ospiterà inoltre il restauro della copia proveniente dal CSC-Cineteca Nazionale di Roma, ore 11 di Giuseppe De Santis, capolavoro del cinema italiano del dopoguerra, confermando la collaborazione con CSC-Cineteca Nazionale e l’attenzione costante verso il recupero e la valorizzazione del patrimonio cinematografico italiano.

Il territorio parla, e il festival lo ascolta. Non poteva mancare (il 9 giugno) un focus sull’eredità di Pier Paolo Pasolini, ma tramite una riflessione sul linguaggio del videoclip contemporaneo, mettendolo in relazione con l’immaginario pasoliniano della marginalità e dell’alterità.

Sempre martedì 9 giugno, il festival ospiterà a Trieste il convegno coordinato da Silvano Curcio dedicato alle “Sale resilienti. Esperienze di sopravvivenza dei cinema del Friuli Venezia Giulia”,

dedicato alla crisi delle sale cinematografiche e alle nuove strategie di resilienza. In un contesto nazionale segnato da chiusure e abbandoni, il Friuli Venezia Giulia offre infatti alcuni esempi virtuosi di innovazione e valorizzazione delle sale.

In programma anche la prima nazionale (giovedì 11 giugno) di Fora Pal Mont, di Lorena Trevisan e Michele Pastrello sulla storia delle sedonere, donne della Valcellina che intrapresero forme di emigrazione temporanea come venditrici ambulanti. Un fenomeno nato nei paesi di montagna tra Veneto e Friuli Venezia Giulia – da Claut a Cimolais ed Erto – e sviluppatosi a partire dalla fine dell’Ottocento.

I PREMI

Tra i momenti centrali del festival, l’assegnazione sabato 13 giugno del Quarzo di Spilimbergo Light Award, opera in mosaico realizzato dalla Friul Mosaic, cui si affiancano il Quarzo del pubblico e il Quarzo dei giovani. I tre autori della fotografia finalisti sono Gianfranco Rosi con Sotto Le Nuvole, Marco Graziaplena per Duse e Paolo Carnera per Fuori. Ad assegnare il Quarzo di Spilimbergo Light Award sarà la giuria composta da Roberta Torre (presidente), Carlos Alfonso Corral, Maurizio Di Rienzo, Anselma Dell’Olio e Oreste De Fornari.

Giovedì 11 giugno sarà consegnato invece il Quarzo di Spilimbergo Short Award, dedicato ai cortometraggi, ormai spazio consolidato del festival. A valutare i cortometraggi in concorso, selezionati tra quelli partecipanti al ShorTS International Film Festival e al Sedicicorto International Film Festival di Forlì, una giuria guidata dal critico cinematografico Luca Pacilio, con i critici Fiaba Di Martino, e Matteo Bonfiglioli

Il Quarzo d’oro alla carriera sarà assegnato a Giuseppe Lanci, maestro della fotografia che ha saputo costruire uno stile elegante e profondamente espressivo, collaborando con alcuni dei più importanti registi del cinema italiano ed europeo, da Marco Bellocchio, Nanni Moretti, i fratelli Taviani ad Andrej Tarkovskij, contribuendo a definire un’estetica della luce rigorosa e profondamente emotiva.

Il premio Controluce per i mestieri del cinema e l’artigianato di Confartigianato Imprese Pordenone, dedicato ai professionisti che lavorano dietro le quinte del cinema sarà assegnato sabato 6 giugno all’ingegnera del suono Maricetta Lombardo, tra le figure più importanti del cinema italiano contemporaneo.

Infine, il Premio dell’esordiente, alla migliore fotografia di una opera prima, sarà consegnato domenica 14 giugno, a Lorenzo Mancini e Vincenzo Pezone per Tienimi presente di Alberto Palmiero.

LE MOSTRE

La fotografia di scena continuerà ad occupare un ruolo centrale de Le Giornate della Luce, attraverso mostre e incontri dedicati ai grandi autori dell’immagine cinematografica. A Palazzo Tadea, la mostra a cura di Alvise Rampini, Stelle. Ritratti nel cinema di Stefano Cristiano Montesi, uno dei più autorevoli fotografi di scena italiani, che attraverso il suo lavoro racconta il cinema contemporaneo tra set, backstage e ritratti d’autore.

Allo Spazio Linzi la mostra Omaggio a Claudia Cardinale. Sul set di La viaccia (Mauro Bolognini, 1961) e di 8½ (Federico Fellini, 1963), a cura di Antonio Maraldi e Paolo Zanfini.

A tavola con Adua e le compagne, a cura di Antonio Maraldi, sarà, invece, allestita nei locali di ristorazione del centro storico.

LIBRI IN LUCE

Paul Ronald tra set e dintorni. Il cinema italiano visto da un grande fotografo francese di Antonio Maraldi è un’opera preziosa (che sarà presentata domenica 7 giugno) per chi ama il cinema italiano e desidera scoprirne il volto più autentico, quello nascosto dietro le quinte. Un volume attraverso sette lunghe interviste al fotografo francese realizzate nell’arco di dieci anni in occasione di mostre e cataloghi, dando vita a un racconto ricco di memoria, emozione e storia vissuta.

E Si rinnova anche quest’anno la preziosa collaborazione tra Bookciak, Azione! e Le Giornate della Luce che propone al pubblico di Spilimbergo i corti vincitori del premio cine-letterario ideato e diretto da Gabriella Gallozzi: video sperimentali di max tre minuti ispirati ai libri dell’editoria italiana indipendente, vincitori a loro volta, di Bookciak Legge e premiati alle Giornate degli Autori alla Mostra di Venezia.

Le Giornate della Luce sono organizzate dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli. Tra i partner della manifestazione figurano AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca’ Foscari Challenge School, CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Premio Bookciak, Azione!, la Cineteca del Friuli e FAI – Fondo Ambiente Italiano (delegazione di Pordenone), oltre a numerosi altri enti e istituzioni. Il festival si avvale del contributo Friul Mosaic, TEF – Territorio, Economia, Futuro, Banca 360 FVG e CATA Artigianato FVG.Nel 2025 il festival si è avvalso anche del sostegno di MiC – Ministero della Cultura Direzione generale cinema e audiovisivo.

Per informazioni e programma completo: www.legiornatedellaluce.it

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