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L’ensemble di Musica Rinascimentale LA ROSSIGNOL con “VENI SPES MUNDI” il 20 dicembre chiude il FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA 2023

DiRedazione

Dic 18, 2023

VENI SPES MUNDI

I CANTI RINASCIMENTALI DELLA NATIVITÀ PER CHIUDERE IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA 2023 CON UN FORTE MESSAGGIO DI SPERANZA, A POCHE ORE DAL NATALE. 

Mercoledì 20 dicembre, alle 20.45 nel Duomo di Pordenone sarà di scena LA ROSSIGNOL, l’Ensemble di musica Rinascimentale che ha incantato le platee del mondo, e lavorato con grandi artisti come il Maestro del cinema Ermanno Olmi. 

Nel Rinascimento si radica l’attenzione all’Avvento e alla Natività in un “melting” che unisce la tradizione cristiana a quella contadina, il piano colto e quello popolare: La Rossignol, utilizzando strumenti d’epoca, proporrà alcune fra le pagine più belle e vive legate alla notte che affascinò poeti, musici, pittori e uomini di scienza. 

PORDENONE – Un’esortazione forte e luminosa, accorata come le note che ci hanno consegnato i Maestri Rinascimentali, suggestiva come la notte unica e speciale della Natività, che ci apprestiamo a celebrare: “Veni spes mundi” è il titolo del concerto conclusivo della 32^ edizione del Festival internazionale di Musica Sacra di Pordenone, ed è anche una prefigurazione di quella “speranza” che ha scandito il cartellone 2023 e che alberga, quest’anno con particolare intensità, nel cuore dei cittadini del mondo. Mercoledì 20 dicembre, alle 20.45 nel Duomo Concattedrale San Marco di Pordenone, riflettori su La Rossignol, l’Ensemble di Musica Rinascimentale che ha conquistato le platee del mondo e lavorato con grandi artisti, primo fra tutti l’indimenticato cineasta Ermanno Olmi. Il Concerto suggella quindi il cartellone 2023 del Festival, ideato e promosso da Presenza e Cultura, per la direzione artistica dei Maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai. L’ingresso è libero, info e dettagli musicapordenone.it  Roberto Quintarelli controtenore, Elena Bertuzzi soprano, Levi Alghisi flauti diritti e cornamuse, Erica Scherl viella e violino rinascimentale e Francesco Zuvadelli ghironda e organo positivo sono i componenti de La Rossignol: il loro programma di musiche rinascimentali per la Natività spazierà da partiture di varie tradizioni (Ecce novum gaudium, Pastorella, La Santa allegrezza) a note di Carlo Pallavicino (Dormite o pupille), Giovanni Battista Cocciola (Ave mundi spes Maria), quindi la Lauda sull’aria della Monica Partono dall’oriente e un’incursione nel XVII secolo con S.Alfonso Maria de’ Liguori. In chiusura la Danza dei pastori di August Nörmiger, datata 1599. La 32^ edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra, è organizzata in collaborazione con Centro Iniziative Culturali Pordenone, Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone, MIC-Ministero della Cultura, Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e inoltre con Promoturismo FVG, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli. 

Il Natale segna la rinascita del Sole dalle tenebre nell’eterno ciclo della vita, simbolo di speranza e di rinnovamento. Nella seconda metà del Sec. XVI e nel secolo successivo la musica dedicata alla Natività visse una stagione d’oro: uscì dalle chiese, entrò nelle case della nobiltà e percorse le strade dei quartieri popolari per celebrare un rituale che, allora come oggi, simbolicamente, chiude un ciclo annuale e inaugura quello successivo. Le musiche degli zampognari, i canti, i suoni di flauti, liuti e chitarre per l’occasione acquisiscono un potere magico, poiché uniscono, rievocano, consolano, tramandano usi e costumi e a loro è affidata la festa, la partecipazione corale alla nascita del Verbo. Nel Rinascimento la tradizione cristiana si intreccia con quella contadina e, sia in ambito colto che popolare, l’attenzione all’Avvento e alla Natività è altissimo e culmina in quella notte che affascinò poeti, musici, pittori e uomini di scienza. Avvalendosi di strumenti d’epoca e forti dello studio delle fonti dirette e di indagini storiche, organologiche ed iconografiche, i musicisti de La Rossignol propongono alcune fra le pagine più belle e vive di quel tempo. Dal 1987 il gruppo svolge una intensa attività artistica, in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Israele, Tunisia, Algeria, Egitto, Russia, Grecia, India, Cina, Giappone, Romania, Cipro, Spagna, Siria, Libano, Marocco, Slovenia, Ungheria, Bulgaria, Malta, Turchia, Pakistan, Austria, Polonia, Brasile, Albania, Taiwan, Messico, Città del Vaticano, Australia, Kenya, Slovenia, Croazia, Svezia, Colombia, Bolivia, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Scandinavia, Kazakistan, Venezuela, USA, Arabia Saudita, Paraguay, Belgio, Indonesia, Vietnam, Bahrein, Rep. Ceca, Myanmar con concerti e spettacoli in sale e teatri di grande prestigio. Chiamato a far parte del CID (Conseil International de la Danse), all’attivo ha inoltre collaborazioni con RAI, MEDIASET, TSI e con il cinema (tra cui “Il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi e “Romeo & Juliet” di Carlo Carlei), consulenze e direzioni artistiche, corsi di formazione e aggiornamento docenti e la realizzazione di musiche per spettacoli teatrali. Ha inciso oltre 20 CD dedicati alla musica antica.

Di Redazione

Direttore : SERAFINI Stefano Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

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