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Tra Ville e Giardini chiude con 7.000 presenze e Villa Badoer invasa dai fan di Mara Sattei

DiRedazione

Ago 25, 2026

La cantautrice ha concluso il Summer Tour a Fratta Polesine trasformando il finale del concerto in una festa sulla scalinata di Villa Badoer. In apertura il live solo di Albert Eno, cantautore di Lendinara

FRATTA POLESINE (RO), 24 agosto 2026 – Settemila presenze in 17 serate, dal 2 luglio al 23 agosto, e una chiusura nel segno della musica e dell’incontro con il pubblico. È il bilancio annunciato dalla consigliera alla Cultura della Provincia di Rovigo Lucia Ghiotti durante la serata finale della XXVII edizione di Tra Ville e Giardini, che ha portato ieri sera 23 agosto, a Villa Badoer di Fratta Polesine, Mara Sattei, al termine del suo Summer Tour.

Ad aprire la serata è stato Albert Eno, cantautore di Lendinara, invitato sul palco della rassegna per presentare il suo nuovo progetto “II (due)”. Imbracciando a turno la chitarra elettrica e quella elettroacustica, Eno ha proposto i suoi ultimi singoli in un live essenziale e intimistico, caratterizzato da sonorità pop-rock sospese e suggestive.

«Sono brani che parlano di legami, di cose che possono cambiare nel tempo oppure rimanere salde», ha spiegato il cantautore, presentando una scrittura personale costruita attorno alla voce e alle chitarre. Tra i brani proposti anche “Hold me”, il cui videoclip è stato girato a Porto Caleri, nel Delta del Po, con le immagini delle lagune e della costa invernale, e “Stay”, realizzato con Frida Bollani Magoni, nel quale Eno ha inserito anche un omaggio al cantautore irlandese Glen Hansard, recentemente scomparso. Un brano dedicato “a quelli che scelgono di restare nonostante tutto”.

La presenza di Albert Eno ha avuto anche un significato particolare per la rassegna, come ha ricordato il direttore artistico Claudio Ronda presentandolo: «Abbiamo pensato che il palcoscenico di Tra Ville e Giardini potesse essere accogliente anche per gli artisti del nostro territorio».

Poi è arrivata Mara Sattei, una delle artiste più interessanti della scena pop urban italiana, accompagnata alla consolle dal chitarrista e polistrumentista Alessandro Donadei. Il concerto ha alternato momenti più ritmati a brani dalle atmosfere più intime, attraversando il repertorio dell’artista con un’interpretazione intensa e una voce giovane e riconoscibile. Non è mancato anche un momento acustico, con Donadei alla chitarra e Sattei alla voce.

«Questo live è l’ultimo del mio Summer Tour, ho visto tanti luoghi, ho incontrato tante persone e sono veramente grata per poter fare questo lavoro», ha detto l’artista dal palco, prima di accompagnare il pubblico verso il finale della serata.

La conclusione è diventata infatti una vera festa collettiva. Sattei ha invitato i fan presenti a raggiungere la parte antistante la scalinata di Villa Badoer, trasformata per l’occasione in una grande pista da ballo. L’artista si è messa quindi alla consolle e ha remixato alcuni dei suoi brani più “spinti”, come li ha definiti lei stessa, facendo ballare il pubblico.

Ma la serata non era ancora finita. Dopo il momento musicale, Mara Sattei ha aperto una parentesi dedicata ai suoi fan, scendendo sui gradini della scalinata per incontrarli, firmare dischi e fotografie. Prima dei saluti finali, l’artista ha ripreso il microfono per interpretare “Le cose che non sai di me”, il brano con cui ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Un ultimo pezzo che ha chiuso contemporaneamente il suo Summer Tour e la XXVII edizione di Tra Ville e Giardini. Quindi via libera all’entusiasmo dei fan.. Un incontro diretto e informale, fatto anche di conversazioni: c’è chi le ha chiesto consigli su come continuare a scrivere canzoni e chi le ha raccontato quanto una sua canzone sia stata importante come colonna sonora di un particolare momento della propria vita.

Ad aprire la serata erano stati i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura di Fratta Polesine Cinzia Mantovani, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale: «Tra Ville e Giardini è arrivata alla 27ma edizione ed è sempre un piacere accogliere la serata finale qui in Villa Badoer, tempio della cultura e dell’arte».

In rappresentanza dell’ente promotore è intervenuto il presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese, che ha sottolineato il ruolo dei Comuni come protagonisti della rassegna e ringraziato il direttore artistico Claudio Ronda per una proposta culturale capace di valorizzare l’intero territorio. Sono stati quindi ricordati l’Ufficio Cultura della Provincia, i sostenitori Regione del Veneto e Fondazione Cariparo, oltre alla struttura organizzativa di Ente Rovigo Festival.

La consigliera provinciale alla Cultura Lucia Ghiotti ha quindi annunciato il dato delle presenze: «Con Tra Ville e Giardini siamo riusciti davvero a portare il Polesine in vetrina, con 17 serate dal 2 luglio al 23 agosto: in questa stagione abbiamo avuto 7000 presenze e sono venute persone anche da altre regioni. È una grande soddisfazione».

Nel suo saluto conclusivo, Claudio Ronda ha rivolto un ringraziamento ai Comuni, sottolineando come Tra Ville e Giardini non rappresenti soltanto un impegno finanziario, ma anche «un impegno logistico, dove i Comuni, anche i più piccoli, cercano e danno il meglio di loro stessi, aprendo le porte e accogliendo veramente il pubblico e gli artisti». Un ringraziamento è andato quindi ad Emergency partner solidale della manifestazione, e alla struttura di Ente Rovigo Festival, all’organizzazione, all’ufficio stampa, alla comunicazione, ai tecnici, ai service, ai media partner e al pubblico, «che dà senso a quello che facciamo ogni anno».

La serata finale si è così conclusa come ormai tradizione a Villa Badoer, patrimonio architettonico del Polesine e ancora una volta palcoscenico di un incontro tra musica, territorio e comunità.

Tra Ville e Giardini 2026

Tra Ville e Giardini nasce da un’idea di Claudio Ronda, che ne cura la direzione artistica. È promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, organizzata da Ente Rovigo Festival ed è sostenuta dalla Regione del Veneto nell’ambito di RetEventi e dalla Fondazione Cariparo. Ha la partnership dei Comuni polesani di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Corbola, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rosolina, Rovigo e San Bellino.

Di Redazione

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