UDINE – In principio furono i botteghini sudcoreani, letteralmente presi d’assalto dagli spettatori. Poi fu Cannes, dove l’aristocrazia festivaliera non riuscì a dissimulare il proprio entusiasmo (non ci provò nemmeno). Poi, ancora, fu la Tucker Film, epicentro del nuovo cinema asiatico in Italia, che ne acquisì tempestivamente i diritti. Correva il 2016 e adesso, a 10 anni esatti dalla sua marcia trionfale, gli zombie del mitico Train to Busan sono pronti ad assediare per la primissima volta i grandi schermi di casa nostra (e, va detto, sfoggiando per la primissima volta la potenza visiva del 4K)!
L’appuntamento con il cult di Yeon Sang-ho, 118 minuti che sprizzano inferno, apocalisse e adrenalina, è fissato per il 2 settembre sotto il doppio segno della Tucker Film (ovviamente) e della Bim Distribuzione. Qui in regione lo vedremo al Visionario di Udine e a Cinemazero di Pordenone. Il cast vede brillare Gong Yoo, il reclutatore di Squid Game, e la superstar Don Lee, eroe spaccaossa della saga poliziesca The Roundup e volto Marvel del cinecomic Eternals.
Perfettamente condensata nella tag-line «Vivi o muori: la lotta ha inizio», la filosofia narrativa e visiva di Train to Busan attinge alla nobilissima eredità dei Romero o dei Fulci, senza dimenticare la saga spagnola di Rec, e la rielabora in un nuovo incubo. Yeon Sang-ho racconta la guerra, una guerra davvero feroce e violenta, senza mai cedere alle ghiotte lusinghe dello splatter: si concentra, invece, sulle dinamiche umane e ne descrive sapientemente le sfumature. Le stesse che, nella vita di tutti i giorni, danno forma e colore alla nostra società: egoismo, altruismo, vigliaccheria, meschinità, spirito di sacrificio, tentativi di redenzione.
