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AICCRE – 40 SINDACI FVG CONTRO I VERTICI NAZIONALI

DiRedazione

Lug 28, 2022

AICCRE FVG TORNA IN TRIBUNALE CONTRO BONACCINI

Nominati i delegati al Congresso Nazionale di Bologna del prossimo 7 settembre

Ne fa parte anche Franco Iacop. In ballo le regole democratiche dell’Associazione Europeista

Il caldo di queste ore non ha impedito a numerosi sindaci e assessori di tutta la Regione di ritrovarsi insieme per ribadire all’unanimità un forte dissenso rispetto all’attuale gestione nazionale di Aiccre: riunitasi mercoledì pomeriggio a Ronchi dei Legionari, una quarantina di amministratori locali ha nominato i delegati che il prossimo 7 settembre a Bologna rappresenteranno il Fvg all’assemblea nazionale del sodalizio. “Un’assemblea che potrebbe essere annullata, prima o dopo il suo effettivo svolgimento, dal Tribunale di Roma a cui per l’ennesima volta siamo stati costretti a rivolgerci”, ha spiegato con una punta di amarezza il presidente Fvg dell’associazione dei Comuni e delle Regioni d’Europa, Franco Brussa. Nel marzo del 2021 il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in qualità di presidente nazionale Aicrre, aveva convocato l’assemblea congressuale senza rispettare le norme dello statuto ed escludendo centinaia di soci. Il Friuli Venezia Giulia era stato tra i primi a denunciare quello che suonava come “un colpo di spugna per azzerare il dibattito interno e stravolgere ruolo e competenze”. Dopo una prima ordinanza che sospendeva gli atti e le nomine, il Tribunale di Roma si è nuovamente espresso rigettando anche il reclamo d’appello di Bonaccini. Qui il colpo di scena, con la convocazione a sorpresa di un nuovo congresso di Bologna, “senza attendere l’esito delle procedure giudiziarie in corso che potrebbero essere sentenziate anche prima del prossimo 7 settembre”. Non potendo però correre il rischio di essere lasciati senza rappresentanza, Brussa ha chiamato a raccolta la federazione che ha indicato comunque i delegati per il consiglio e la direzione nazionale (si tratta rispettivamente di Silvia Caruso, Franco Iacop, Marco Del Negro, Lavinia Clarotto, Enzo Barazza e lo stesso Brussa). Se poi la Magistratura dovesse bocciare anche gli atti approvati a Bologna, per il Friuli Venezia Giulia sarebbe la terza vittoria in pochi mesi. “Una vittoria comunque amara e alla quale siamo stati obbligati da un atteggiamento cieco e sleale”, ha concluso il presidente Fvg che ha anche fatto approvare la bozza di un nuovo statuto nazionale improntato ai valori fondanti dell’associazione europeista. Tutte le decisioni assunte mercoledì hanno ottenuto l’unanimità e si spera ora che altre delegazioni regionali si aggreghino a quella udinese nella contestazione dei vertici nazionali.

Redazione

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