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CROMATISMI 3.0. NEL SEGNO DELLA SCUOLA DI VIENNA – SI INAUGURA MERCOLEDÌ 17 GENNAIO LA STAGIONE CAMERISTICA 2024

DiRedazione

Gen 4, 2024

CROMATISMI 3.0. La Chamber Music al Miela

Nel segno della Scuola di Vienna, con l’Ensemble che ne ha raccolto l’eredità – Alban Berg Ensemble Wien, che include Hugo Wolf Quartet – si inaugura mercoledì 17 gennaio la Stagione Cameristica 2024 

Alban Berg Ensemble Wien, 17 gennaio 2024 – Trieste, Teatro Miela

TRIESTE – Una full immersion nella Scuola di Vienna, pilastro della tradizione musicale internazionale, scandirà mercoledì 17 gennaio – alle 20.30, al Teatro Miela – il concerto inaugurale di Cromatismi 3.0, la Stagione Cameristica di Trieste firmata dall’Associazione Chamber Music Trieste e progettata dal direttore artistico Fedra Florit. Quindici grandi concerti, dal 17 gennaio al 15 dicembre 2024 al Teatro Miela, si avvicenderanno per il 29° cartellone cameristico Chamber, con protagonisti noti alle platee di tutto il mondo, attesi a Trieste nell’eufonica camera acustica predisposta da SuonoVivo, con il sostegno dei Soci e della Fondazione CRTrieste. 

L’evento chiamato ad aprire la Stagione è affidato a una vera celebrity del Camerismo mondiale, Alban Berg Ensemble Wien, ovvero la formazione che nasce dall’unione del celebre Hugo Wolf Quartet (Sebastian Gürtler e Régis Bringolf violini, Su Bin Lee viola e Florian Berner violoncello) con la pianista Ariane Haering, la flautista Silvia Careddu e il clarinettista Alexander Neubauer. Sarà la prima tappa del percorso tematico “Da Vienna: uno sguardo al futuro”, e si aprirà e chiuderà su pagine di Gustav Mahler, intercalate da composizioni di Alfred Schnittke e Arnold Schönberg, per un concerto capace di restituire al meglio la cifra stilistica dell’Ensemble: programmi emozionanti e attuali, che risuonano ogni anno nella celebre Brahms Hall del Musikverein di Vienna, nel segno della storica Society di Schönberg, Berg e Webern, ovvero la Scuola di Vienna. Si parte con il Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in la min. di Gustav Mahler, un lavoro giovanile frutto di un solo anno di studi di composizione, eseguito per la prima volta a Vienna nel luglio 1878. Un Quartettsatz che subito rivela notevole padronanza di tecniche compositive e la confidenza di Mahler col grande repertorio per pianoforte, da Beethoven a Schubert, Chopin, Schumann e Brahms. Si prosegue con il Quartetto con pianoforte di Alfred Schnittke che sigla un ideale incontro fra il Gustav Mahler quindicenne e il russo Schnittke, compositore del ventesimo secolo. Un incontro avvenuto a distanza di ben 110 anni, attraverso la dedica che Schnittke nel 1988 firmò in omaggio all’incompleto Quartetto per pianoforte e archi cui Mahler aveva iniziato a lavorare nel1876: Alfred Schnittke decise di continuare laddove il giovane Mahler si era fermato, ampliando il concetto della disarticolazione della forma-Sonata applicata alla musica cameristica ottocentesca. Terza tappa nel segno di Arnold Schönberg e della Kammersinfonie op.9, un’opera che non rifiuta del tutto il passato pur guardando decisamente al futuro. Gran finale ancora con Mahler e il suo Adagio dalla Sinfonia n.10 in fa diesis magg., l’ultima composizione di Gustav Mahler, rimasta incompiuta per la morte del compositore. Sono programmi emozionanti, moderni ed attuali, quelli dell’Alban Berg Ensemble Wien, allestiti per accompagnare il pubblico in viaggi di scoperta artistica, per comunicare la musica in modo aperto, senza compromessi, ma in modo poetico. Abbonamenti e biglietti presso TicketPoint Trieste, info acmtrioditrieste.it. La Stagione 2024 dell’Associazione Chamber Music è sostenuta dal MIC – Ministero della Cultura con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Banca Mediolanum, Suono Vivo – Padova e Zoogami.

La Fondazione Alban Berg di Vienna ha concesso l’utilizzo del proprio nome come tangibile apprezzamento e stima per la visione artistica dei musicisti dell’Ensemble, inseriti nello storico solco innovativo di Alban Berg: legati al passato e impegnati per il futuro. Un secolo fa, Schönberg, Berg e Webern fondarono la loro Society for Private Musical Performances per realizzare le loro visioni altamente personali creando situazioni e programmi concertistici non ortodossi. E così oggi l’Alban Berg Ensemble Wien è invitato ogni anno dalla celebre sala del Wiener Musikverein a suonare in un proprio ciclo di concerti nella Brahms Hall e dal 2018 organizza anche il proprio festival, il BERGfrühling a Ossiachersee. A gennaio 2022 l’Ensemble era in residenza al più importante festival sudamericano, il “Cartagena International Music Festival” (Colombia) e ad ottobre ha inaugurato la stagione concertistica dell’Accademia Filarmonica Romana. É stata pubblicata allora la prima di una serie di registrazioni per la Deutsche Grammophone con musiche appositamente trascritte per l’Alban Berg Ensamble Wien. Nel 2022 l’ABEW ha presentato in anteprima mondiale  O Lungo (D)rom di Ralf Yusuf Gawlick alla Konzerthaus di Berlino. Questa composizione, che è un omaggio al percorso plurisecolare delle popolazioni Rom e Sinti, è stata scritta per l’Alban Berg Ensemble Wien, e verrà pubblicata dalla casa discografica DECCA nella primavera del 2024. La loro visione artistica e interpretativa, con un’apertura verso tutto ciò che è nuovo e innovativo, insieme ad una combinazione strumentale unica, forniscono la base progettuale per l’Ensemble: quartetto d’archi, flauto, clarinetto e pianoforte sono il nucleo dell’Alban Berg Ensemble Wien. Questo nucleo di sette musicisti può variare, creando una grande alternanza durante il concerto, che può andare dall’utilizzo di 2 fino a 13 musicisti, a seconda del repertorio, che va dal periodo Romantico fino ai giorni nostri.

Di Redazione

Direttore : SERAFINI Stefano Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

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