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ARTE, B#side the River Festival: fino al 25 giugno l’artista turca Gülhatun Yıldırım itinerante nei luoghi dell’Isonzo: una long term performance legata all’ACQUA

DiRedazione

Giu 21, 2022

Gülhatun Yıldırım sarà in residenza lungo il territorio dell’Isonzo fino al 25 giugno, percorrendo i luoghi del fiume, dall’Isola della Cona a Monfalcone, Staranzano, San Pier d’Isonzo, Villesse, Romans, Gradisca, Farra, Sagrado.

Si intitola “Moon and sun” l’opera performativa di Gülhatun Yıldırım: si realizzerà nel cammino lungo l’Isonzo e attraverso l’incontro con le popolazioni del luogo. Sabato 25 giugno l’incontro pubblico con Gülhatun Yıldırım, tutti potranno partecipare alla Colazione con l’artista, alle 10 a Gradisca.

GORIZIA – Riparte B#Side the River Festival 2022, con la residenza di Gülhatun Yıldırım, artista e performer turca nota a livello internazionale per essersi dedicata aldipinto “Ophelia” di John Everett Millais, attraverso una performance che reinterpretava il dipinto focalizzando sul rapporto fra veglia e sonno. Ma Gülhatun Yıldırım, classe 1991, è nota anche per la ricerca sugli istinti primordiali che convivono nell’animo umano indagati attraverso il suo lavoro sull’acqua, un progetto che sarà alla base del nuovo atto performativo progettato per B#Side the River Festival. Durante la sua residenza lungo l’Isonzo, in questi giorni e fino al 25 giugno, Gülhatun Yıldırım risalirà il corso del fiume dalla foce: percorrendo i luoghi dell’Isonzo dall’isola della Cona a Monfalcone, Staranzano, San Pier d’Isonzo, Villesse, Romans, Gradisca, Farra, Sagrado. Il suo atto performativo – ‘Moon and Sun’, una long-term performance che si realizza in più giornate – prenderà vita nelle prossime ore attraverso l’incontro con gli abitanti, ai quali chiederà cosa rappresenta il fiume nell’esperienza di vita personale e familiare. L’artista turca raccoglierà così i ricordi e il vissuto familiare, visitando anche le abitazioni di alcune persone incontrate nella sua viandanza lungo l’Isonzo, raccogliendo simbolicamente l’acqua dell’Isonzo insieme alle memorie. Al termine di questo percorso, l’artista restituirà al fiume l’acqua raccolta, affinché possa continuare il suo flusso naturale. Questa azione vuole alimentare il ricordo collettivo e rafforzare il senso di appartenenza delle persone al loro territorio, unire storie differenti nell’elemento più simbolico per la comunità: il fiume, che un tempo è stato luogo di guerre e sofferenza e che ancora oggi è l’emblema identitario della zona. Gülhatun Yıldırım indaga infatti sullesfaccettature più profonde e oscure della natura umana, che nei suoi lavori performativi è spesso simbolizzata dall’acqua. Le sue performance sono caratterizzate dalla tensione tra sentimenti opposti e si traducono nell’interazione del corpo dell’artista con gli elementi naturali. L’artista sarà anche protagonista di un incontro pubblico: sabato 25 giugno, alle 10 a Gradisca d’Isonzo, nella Pasticceria Rossana, si potrà partecipare alla Colazione con Gülhatun Yıldırım. Info e dettagli www.bsidewar.org/it

B#Side the River Festival è curato dall’associazione di promozione artistica e culturale IoDeposito per la direzione artistica di Chiara Isadora Artico, e trova il suo fulcro quest’anno negli impatti del confine sulla popolazione e sull’area che circonda l’Isonzo. Attraverso l’arte contemporaneaB#Side the River Festival rielabora questi trascorsi in chiave sociale ma anche personale: per sciogliere i traumi dell’inconscio collettivo e di passato conflittuale e bellicoso, che ciascuna generazione trasferisce alle susseguenti come uno scomodo bagaglio. Attraverso le residenze degli artisti vengono attivate forme di creazione collettiva, l’identità del luogo si imprime negli atti perfomativi attraverso un processo partecipativo e inclusivo: interviste, raccolta di memorie orali con la comunità, video-testimonianze, workshop e conversazioni pubbliche.

Redazione

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