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CTA: presentato Pomeriggi d’inverno e la nuova collaborazione Italia-Slovenia verso la Capitale europea 2025

DiRedazione

Nov 13, 2021

Pomeriggi d’inverno 2021-2022

Ecco il nuovo cartellone e la nuova collaborazione Italia-Slovenia

Per un Teatro “unito” verso Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della cultura 2025

Parte con uno slancio nuovo, dopo due anni di sospensioni e di incertezze, la 22° edizione di Pomeriggi d’inverno, la stagione invernale di teatro di figura del CTA – Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia che viene presentata a pubblico e stampa al Kulturni Center Lojze Bratuž nell’occasione del primo evento in cartellone.

“Eccoci finalmente a riprendere, e si spera senza più interruzioni e limitazioni – esordisce il direttore artistico, Roberto Piaggio – il filo di una proposta che, attraverso il teatro, vuole accompagnare i bambini ad avere uno sguardo non convenzionale e attento al mondo contemporaneo.

Teniamo molto a questo progetto per tutte le valenze sociali e culturali che sottende; è una piccola finestra sull’immaginario infantile che vuole suscitare una riflessione, comunque sempre leggera e divertente, su temi e problemi che tutti noi dobbiamo affrontare oggi”.

Il cartellone di Pomeriggi d’inverno, superando i paletti dei generi per diventare teatro tout court, è da sempre aperto alle esigenze e ai mutamenti nel gusto del pubblico e cerca di offrire una proposta culturale a tutto tondo che vada al di là della mera presentazione di spettacoli.

Da novembre a marzo, un sabato di ogni mese sarà scandito da un appuntamento selezionato fra le proposte più interessanti e originali del panorama teatrale per le nuove generazioni: si spazierà dal teatro di oggetti e d’attore, ai burattini a guanto della tradizione; dal teatro d’ombre, al nuovo teatro danza e d’immagine. Sì, perché il teatro di figura ha tantissime sfaccettature, spesso poco conosciute.

“Convintamene supportiamo Pomeriggi d’inverno del Cta – afferma Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura ed allo Sviluppo Turistico del Comune di Gorizia – è importante evidenziare che il ruolo della manifestazione è legato a un’ottima offerta culturale che si lega a un ruolo sociale, visto che l’attività ha il merito di abituare i nostri piccoli a vivere ed apprezzare il teatro come momento educativo che aiuta a sviluppare al meglio le sensibilità delle future generazioni. Il tutto vissuto momento familiare che unisce bimbi e genitori e in molti casi anche i nonni”.

Una novità importante di quest’anno è certamente l’inizio della collaborazione con la stagione di teatro per le famiglie Sobotni Vrtiljak promossa dal Kulturni Center Bratuž.

“Ci piacerebbe che le due stagioni, già dal prossimo anno diventassero complementari – prosegue Piaggio – nell’intento di offrire a tutto il pubblico, sia di lingua slovena che italiana, un unico cartellone: un piccolo, ma certamente ricco di prospettive, tassello in più verso l’appuntamento di Nova Gorica/Gorizia 2025.

“Finalmente, dopo tanti anni – conferma Tamara Kosic, referente del Kulturni center Lojze Bratuž – siamo insieme in una stagione che gioca un ruolo molto importante per entrambe le associazioni. Quest’anno partiamo affiancati ma già con la prospettiva di unirci in un’unica proposta, che fa già parte di una realtà e che accomuna il pubblico e molte famiglie del Goriziano. Ora, più che mai, uniti in un’unica città”.

Altri tasselli, nel percorso verso l’appuntamento con la Capitale della Cultura 2025, sono già stati posizionati nei mesi appena trascorsi dal CTA. L’esperienza di Gorizia Nascosta, gli itinerari teatrali transfrontalieri alla scoperta del territorio e della sua storia, ne sono un esempio. I due spettacoli già collaudati “Le voci del silenzio” e Dall’alto da lontano. Corale di confine” nei prossimi mesi si arricchiranno di nuovi percorsi e andranno a creare una rosa di offerta artistico-culturale a sostegno della promozione del territorio. Stesso intento è quello dell’Alpe Adria Puppet Festival, proposta transfrontaliera sin dalla sua nascita, oltre 30 anni fa, e precursore di quelli che sarebbero stati i cambiamenti e le aperture fra i paesi europei. In questo contesto, s’inserisce l’avventura del più recente Puppet&Design, progetto europeo con CTA a capofila che in eventi formativi e performance vede coinvolti diversi attori, fra cui Lutkovno Gledališče LjubljanaStudio Damúza di Praga e IED – Istituto Europeo di Design di Madrid.

Tornando al cartellone di Pomeriggi d’inverno, dopo lo spettacolo di apertura ci si preparerà alle Feste e il 18 dicembre andrà in scena Natale con i tuoi, con Paolo Rech su testi di Gigio Brunello. Uno spettacolo poetico e divertente che affronta temi importanti quali il ruolo della famiglia, i diritti dell’infanzia e ci porta a riflettere sul vero significato del Natale.

Il 29 gennaio, sarà la volta de La pancia del mondo, proposto da Rodisio Teatro/Teatro delle Briciole, uno spettacolo sonoro e visivo. Una “tana sonora” dove accogliere ed essere accolti per contemplare il Cosmo e ascoltare il respiro del mondo, prestando attenzione a ogni piccolo battito, al sole e alla luna, al giorno e alla notte, ad ogni goccia che cade e alla sua eco nell’infinito.

Il 5 febbraio arriverà al Bratuz Jack e il fagiolo magico (Una storia tra terra e cielo) della Compagnia La luna nel letto. Ispirato da una fiaba della tradizione orale inglese, lo spettacolo racconta la storia di un bambino che pur essendo piccolo riesce a trovare il lieto fine alle sue disavventure, guidato dal suo istinto, dalla sua fiducia nella vita e dalla sua intelligenza.

Il 19 febbraio arriverà una versione originale della favola di Cappuccetto rosso, proposta da Zaches Teatro. Nel bosco, luogo di mistero e di fascino, per Cappuccetto è più facile fuggire dalle regole e trasgredire, lontana dagli occhi materni che sorvegliano. Così anche gli altri bambini, quando vengono lasciati liberi, affrontano pericoli e rischi, spesso legati alle proprie paure.

L’ultimo spettacolo della stagione sarà Le nid, del Progetto g.g./Accademia Perduta, in scaletta il 5 marzo. Uno spettacolo di teatro danza che racconta la storia di un nido, una casa, dove a un certo punto viene accolto un ospite. L’incontro tra due mondi e modi diversi diventa pian piano occasione di scoperta e di scambio. E nello scambio si può insegnare e imparare.

Redazione

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